NARDO' - Hanno confessato i tre giovani di Nardò finiti in manette per aver messo a segno quattro rapine. Davanti al giudice per le indagini preliminari Cinzia Vergine, hanno ammesso le proprie responsabilità Mattia Colazzo e Jacopo Perrone, studenti presso una scuola superiore cittadina, di 19 e 20 anni, e Luca Pranzo, 19enne, collaboratore del padre nella ditta edile di famiglia, tutti di Nardò.
Oltre ad ammettere le proprie responsabilità, i tre amici si sono detti pronti a risarcire i commercianti: la tabaccheria è già stata risarcita, mentre ci sono trattative in corso con i titolari della farmacia e dei supermercati.
«Abbiamo iniziato per gioco», avrebbe riferito Pranzo, specificando poi di aver agito in quel modo poichè spinto da gravi problemi economici, così come riferito anche dagli altri arrestati. In particolare, Perrone avrebbe riferito di non essere in grado di pagarsi le lezioni di guida oppure di offrire una pizza alla fidanzata. Ad ogni modo, tutti si sono detti pentiti. I tre vennero sottoposti a fermo dai carabinieri per la prima volta il 5 marzo scorso ma, a causa di un vizio di forma, vennero scarcerati.
Tempo dieci giorni, ed ulteriori accertamenti disposti dal sostituto procuratore Paola Guglielmi hanno consentito di inchiodare i tre, con l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare. Le perquisizioni nelle rispettive abitazioni hanno consentito di ritrovare capi d'abbigliamento, caschi e motocicli utilizzati. Corrispondenze sono emerse sia dagli ascolti delle vittime e delle persone che avevano assistito ai "colpi", che dalla visione delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza.