NARDO' - Un uomo prova a rubare una Fiat Punto sotto lo sguardo di molte persone nel parcheggio di Santa Caterina. Del resto sono da poco trascorse le 16 di un caldo pomeriggio di primavera e c'è tanta gente in giro. Così qualcuno compone il 113: «Correte che c'è uno che sta scassinando un'automobile».
Nonostante l'attenzione che ha addosso, però, l'uomo continua imperterrito ad accanirsi contro la vettura. Un altro po' e la implora di aprirsi e la scenetta continua anche quando, sul posto, arrivano i poliziotti del locale commissariato che lo beccano in flagranza: sta davvero ancora tentando di aprire lo sportello ed entrare per l'abitacolo.
Ma quando gli agenti lo bloccano per parlargli scoprono anche l'arcano: è ubriaco.
Ed ha pure sbagliato macchina. Quella sua è sì una Fiat Punto grigia, identica a quella che sta davanti a lui, ma è parcheggiata cento metri più in là.
L'uomo, un disoccupato di 32 anni, non se n'è reso conto ed ha armeggiato con le chiavi, quasi litigando con l'auto che non si voleva aprire, per un quarto d'ora.
Che potevano fare gli agenti? Multa niente, perché non l'hanno sorpreso alla guida. Anzi, hanno pure ringraziato il Cielo perché uno così, al volante, avrebbe potuto solo combinare guai. Tentato furto nemmeno, perché l'accusa non avrebbe retto per mancanza assoluta del requisito della volontà: al massimo l'uomo voleva rubare la "sua" auto.
Insomma, alla fine hanno chiamato i genitori che, pazientemente, se lo sono portato a casa. A casa loro, si spera.