Cronaca

A Nardò prelievi di sperma da malati oncologici. Fino ad ora si poteva fare solo a Bari

Stampa

NARDO' - Il centro di procreazione assistita del poliambulatorio di Nardò ottiene un risultato importante: nei giorni scorsi un giovane ha consegnato, per consentire un anno di congelamento, un campione del proprio sperma. Si tratta di un paziente attualmente in cura per una malattia oncologica. Per questo motivo sarà sottoposto a cure importanti, come chemio o radioterapie, e ciò potrebbe comportare come conseguenza, una volta guarito dal tumore, una forma di sterilità. Per questo motivo i medici responsabili, in presenza di pazienti in giovane età, consigliano la crioconservazione dello sperma così da poterlo utilizzare nel caso il paziente, nel futuro, intenda procreare in maniera assistita.
L'attività viene effettuata grazie ad un programma di collaborazione tra le due strutture: il centro Pma diretto da Antonio Luperto a Nardò e l'unità di Ematologia del polo oncologico "Giovanni Paolo II" di Lecce guidata da Nicola Di Renzo.
Al di là dei risultati e dei link che sta ottenendo il centro neritino, va detto che molti servizi stanno evitando ai cittadini di continuare ad essere "camminatori" e quindi privati di diritti sacrosanti. In questo caso, infatti, per ottenere un risultato di questo genere molti giovani colpiti da leucemie o linfomi si dovevano recare, come centro più vicino, a Bari.