NARDO' - Alcuni consigli per gli studenti per la scelta della loro professione.
Cominciamo con la domanda più frequente che viene fatta nella scuola e nelle famiglie. Quali sono le conoscenze e professionalità su cui indirizzarsi e che avranno un futuro ? Non è facile fare previsioni a lungo termine ma è un certezza che i settori più interessanti e su cui vale la pena investire siano quelli legati all'universo del settore energetico, tecnologie verdi , moda e lusso , cura della persona, esportazioni, logistica e digitale.
Cioè corsi di laurea e specializzazioni che contengono sopratutto concetti della nuova cultura del risparmio e della sostenibilità, trasporto sostenibile, riciclo dei materiali, smart city, biotecnologia, fashion, servizi e assistenza ai bambini e agli anziani, ecc.Questi dovrebbero essere i settori che secondo le previsioni saranno in netta crescita nei prossimi anni. Basta pensare che in Italia entro il 2020 le persone assunte in questi ambiti saranno almeno 900.000 contro le 340.000 di oggi.
Però facciamo sempre attenzione quando si sceglie la facoltà e l'indirizzo nell'interno di questi settori.
Intanto e' importante farsi aiutare da esperti preferibilmente operanti nel mondo del lavoro e con il loro aiuto prendere in considerazione tutti i possibili fattori di rischio prima di effettuare la scelta definitiva del lavoro e del proprio futuro.
Poi si deve sempre partire da quelli che sono i propri interessi e le proprie attitudini cercando però di non perdendo mai di vista le reali possibilità offerte dal mercato del lavoro.
Si deve evitare di farsi incantare da "facoltà e corsi sirena" che sono particolarmente affascinanti ma purtroppo poco spendibili in termini concreti.
Tocca sempre tenere presente e ricordarsi che tutte le università sono oggi vere e proprie imprese e che purtroppo quello che vendono e che pubblicizzano non è sempre prodotto veritiero e di qualità che fa al caso nostro e alle reali aspirazioni.
Scegliere per studiare all'estero è ancora un ottimo investimento per il futuro ma bisogna pure mettere in conto la spesa e il suo probabile aumento negli anni e poi il fatto che una volta raggiunto il titolo di studio le possibilità di fare ritorno nella beneamata patria sono poche e molto frequentemente i laureati e "masterizzati" sono costretti o preferiscono restare all'estero.
Evitare le brutte sorprese e accertarsi che la laurea e i master abbiano una certificazione che testimoni che i corsi di studio realizzati soddisfino determinati requisiti di qualità, affidabilità e che siano riconosciuti nell'Europa e nella stessa Italia.
In Italia l'ente preposto alle certificazioni è l'ASFOR, in Spagna l'AEEDE, in Inghilterra l'ABS e l'AMBA, in Francia la "Chapitre des Ecoles de Management", negli USA è l'AACSB.
Ovviamente i requisiti fondamentali per partire, oltre al budget e a una ottima preparazione di base sono le lingue. L'inglese si deve conoscere molto bene e non solo genericamente "masticarlo" e poi si devono anche mettere in conto le capacità personali di resistere lontano dalle comodità, dagli amici e dalla famiglia.
Per scegliere tra le varie facoltà e indirizzi non si devono aspettare mai gli ultimi mesi o ancora gli ultimi giorni.
Già nel corso del terzo, quarto anno degli Istituti Secondari lo studente si deve domandare quali sono i propri interessi e le proprie aspirazioni e iniziare una seria e graduale costruzione del proprio profilo professionale che poi sarà la base della professione futura.
Se si "ama" e si "crede" alle proprie aspirazioni e al proprio lavoro è molto difficile che nel passare degli anni si rimanga deluso dalla propria scelta e senz'altro si avrà una marcia in più per affrontare le vicissitudini della vita.
E' inoltre sempre di più importante scegliere una professione che ci faccia sentire utili alla società e al mondo intero.
Ing. Pantaleone Pagliula