Cronaca

Violenza sessuale? Un amore conflittuale finisce in un'aula di tribunale

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COPERTINO - Una storia tormentata nel corso della quale lei ha denunciato lui di averla violentata. Le indagini si sono concluse con l'incriminazione dell'uomo. E venerdì, per lui, è stata emessa una sentenza di condanna: due anni di reclusione con il beneficio della sospensione della pena.
I protagonisti della vicenda sono V.D.M. brindisino e una donna di nazionalità romena. I fatti, che risalgono a qualche anno fa, sono avvenuti a Copertino dove la donna aveva trovato lavoro come badante.
I due avevano avviato una relazione. Per lui si trattava di una storia extraconiugale. Il rapporto ha avuto un andamento altalenante fra alti e bassi, fra conflitti e riappacificazioni.
Durante un periodo di burrasca, lei ha presentato una denuncia contro il compagno accusandolo di averla costretta a subire un rapporto sessuale contro la sua volontà. Una denuncia raccolta e verbalizzata dai carabinieri della Tenenza di Copertino davanti ai quali la donna, poi, nel corso delle indagini, ha confermato quanto riferito in querela e quanto dichiarato nell'immediatezza dei fatti.
La denuncia, ovviamente, ha messo in moto l'inchiesta. Ed in Procura è stato aperto un fascicolo nei confronti del brindisino.
Una storia fatta di conflitti e di riappacificazioni, si diceva. E così, quando i due sono tornati a stare insieme, la donna si è preoccupata di rimettere la querela. In quell'occasione, stando a quanto risulta alle carte del processo, però, la romena ha giustificato la sua decisione dicendo che non voleva problemi di spese. La donna, comunque, non si è costituita parte civile.
La ritrattazione, però, non ha fermato l'inchiesta. E, venerdì mattina, il processo è giunto al capolinea.
Il pubblico ministero Carmen Ruggiero, rilevata la singolarità della vicenda, ha invocato la condanna a due anni e mezzo. I giudici hanno concordato con la ricostruzione offerta dalla Procura e, alla fine, hanno emesso la sentenza di condanna.
Il difensore dell'uomo, l'avvocato Giovanni Barba, aveva concluso la sua arringa invocando l'assoluzione dell'imputato, insistendo sul fatto che dopo la denuncia e la ritrattazione i due si sono riappacificati, scegliendo di convivere. La difesa ha già annunciato che ricorrerà in Appello contro la condanna.