Cronaca

Gestione coordinata delle attività e dei servizi del Parco Marino di Porto Cesareo e di Nardò e dei Parchi terrestri di Portoselvaggio - Palude del Capitano e Palude del Conte

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NARDO'/PORTO CESAREO - Una proposta interessante dei quattro consiglieri d'amministrazione neritini.

I sottoscritti Consiglieri di Amministrazione dell'Area Marina Protetta di Porto Cesareo e di Nardò ritengono, anche alla luce della recente "filosofia" dei SAC (Sistemi Ambientali e Culturali) che indirizza i territori a "fare rete" in quanto si pongono l'obiettivo di promuovere la gestione integrata e duratura del patrimonio culturale ed ambientale del territorio sostenendo la fruizione coordinata e sostenibile dei beni, che sia quantomai opportuno che i Sindaci di Nardò e Porto Cesareo (che fanno parte del SAC "Arneo - Costa dei Ginepri") valutino attentamente la possibilità di affidare la gestione delle attività e dei servizi (o almeno di parte di essi) del Parco Naturale Regionale di Portoselvaggio - Palude del Capitano al Consorzio dell'Area Marina Protetta di Porto Cesareo e Nardò.
L'AMP, infatti, come già rimarcato in passato, ha al proprio interno le giuste professionalità e competenze (imparziali, libere ed esperte) per proporsi quale "gestore unico" delle attività e dei servizi oltre che del Parco Marino anche dei due Parchi Terrestri della Riserva Naturale Orientata regionale "Palude del Conte e Duna Costiera" di Porto Cesareo e del Parco Naturale regionale di "Portoselvaggio - Palude del Capitano" di Nardò, che prospettano sul tratto di mare tutelato, costituendo così un'unica Area Protetta sia a terra che a mare.
Le competenze dell'AMP si spingono, infatti, fino al tratto di demanio marittimo, sovrapponendosi quindi con quelle dell'Ente di Gestione del Parco a terra. Senza dimenticare poi la presenza di Siti di Importanza Comunitaria (SIC) presenti sul territorio di entrambi i Comuni, che potrebbero sempre essere gestiti dal Consorzio e per i quali, tra l'altro, non è stato ancora individuato l'Ente di Gestione.
Questo, fermo restando che gli Enti di Gestione (a cui spettano le competenze in materia di indirizzo e controllo) rimarrebbero, come prescrive la legge regionale in materia, i Comuni di Nardò (per "Portoselvaggio e Palude del Capitano") e di Porto Cesareo (per "Palude del Conte e Duna Costiera").
In questo modo si potrebbe garantire una rete di attività e servizi coordinati tra le tre Aree Protette con l'ulteriore coinvolgimento di chi già opera nei Parchi come guide professioniste, operatori culturali e operatori qualificati dell'educazione ambientale, come già altre volte è avvenuto con successo.
Inoltre, si potrebbe garantire la funzionalità del Centro Visite della Masseria Torre Nova e della Casa del Capitano destinandola anche a sede operativa decentrata del Consorzio dell'AMP.
La sede legale e amministrativa rimarrebbe comunque nel Comune di Porto Cesareo (presso il Municipio). Tanto è anche previsto dall'art.3 dello Statuto dell'AMP.
Insomma, in sintesi, quello che auspichiamo è di procedere con una gestione unitaria delle sole attività e dei servizi delle oasi naturalistiche contigue tra loro (due a terra e due a mare), affidandola all'AMP. Ciò permetterebbe a tutti gli operatori professionali di poter lavorare tranquillamente nelle "loro" Aree Protette, rimanendo in capo ai Comuni, quali Enti di Gestione, le competenze amministrative di indirizzo e di controllo.

I Consiglieri di Amministrazione

Mino Natalizio
Sergio Vaglio
Giovanni Portorico
Alessandro My