NARDO' - Le pene non sono ritenute congrue rispetto alla gravità del reato e il gip Simona Panzera così rigetta la richiesta di patteggiamento per i tre baby-rapinatori arrestati, scarcerati e finiti in manette una seconda volta per i quattro assalti compiuti in appena dieci giorni nella cittadina neretina.
Il giudice per le indagini preliminari, infatti, voleva infliggere 4 anni per il 19enne P. J. (accusato di aver partecipato a tutti e quattro gli assalti) e il 18enne P. L. (coinvolto in tre episodi) e 2 anni e sei mesi a C.L. (per una sola rapina).
Il collegio di avvocati difensori rappresentato da Giuseppe Bonsegna, David Dell’Atti e Tommaso Valente, aveva concordato pene ben più basse con il sostituto procuratore Paola Guglielmi: 2 anni e 6 mesi per P.J.; 2 e 4 per P.L. e 2 anni per C. L. e per via della loro età inferiore ai ventuno anni, i tre giovani avrebbero potuto anche beneficiare della sospensione della pena. Alla luce di quanto emerso in sede di camera di consiglio, il processo è stato rinviato al prossimo 5 maggio così come richiesto dagli avvocati dei tre giovani che, a questo punto, potrebbero decidere di non patteggiare più.