NARDÒ - Grazie ad una insolita passeggiata su sedia a rotelle, ieri pomeriggio gli amministratori di Nardò hanno provato in prima persona le difficoltà che ogni giorno devono superare disabili e neo-genitori con passeggino. Nardò è una città per tanti ma non per tutti. Le barriere architettoniche sono ovunque e anche quando non ci sono ci pensano i "normodotati" a complicare le cose con parcheggi di fronte a scivoli e su strisce riservate ai portatori di handicap.

L'iniziativa, promossa dalla commissione cittadina "Pari Opportunità" e da altre associazioni di volontariato come "Sfida" e "Avocad", ha visto la partecipazione del primo cittadino, di assessori, consiglieri comunali e molti cittadini.
Un breve tragitto, con partenza da via Concordato e arrivo in piazza Cesare Battisti, ha evidenziato le criticità di un percorso urbano a ostacoli, quasi sempre "invisibili" per chi non si scontra con cassonetti della spazzatura, pali dell'illuminazione pubblica, insegne pubblicitarie e sconnessioni di marciapiedi e manto stradale.
Il consigliere comunale Daniele Piccione ha ricordato una delibera della maggioranza che prevede l'abbattimento
di numerose barriere architettoniche in un periodo di cinque anni. "Le risorse ci sono - spiega -, possiamo infatti contare su circa 70mila euro. Faremo il possibile per accorciare i tempi di intervento".
L'assessore Flavio Maglio, dopo aver ringraziato gli organizzatori per la passeggiata di "riflessione" ha illustrato che tra gli obiettivi principali dell'Amministrazione rientra quello di intercettare fondi comunitari per l'adeguamento di alcuni punti critici della città.
Colpito il sindaco Marcello Risi: "Veramente non avrei immaginato che l'esperienza di oggi potesse essere così coinvolgente e così utile. Ho scoperto, ho avuto modo di verificare che per un disabile o per un genitore che percorre la vie cittadine con il figlio sul passeggino anche un banale cordolo, un piccolo rialzo possono rappresentare una montagna insuperabile. E' stata per me un'autentica lezione di democrazia, perché una città diviene comunità quando si fa vivere senza barriere da tutti".
{gallery}FOTOALBUM/passeggiata_carrozzella_7mag2014{/gallery}
{videobox}nCRwp3I5HtY||box=2{/videobox}