Cronaca

Scontri post Lecce-Carpi, chiesti 30 anni per 9 imputati

Stampa

LECCE/NARDO’ – Quasi trent’anni di carcere sono stati invocati per nove tifosi del Lecce coinvolti nei disordini scoppiati all’interno e all’esterno dello stadio “Via del Mare” dopo la finale play-off del 16 giugno scorso contro il Carpi.

Il pubblico ministero Massimiliano Carducci nel processo che si sta celebrando con l’abbreviato ha invocato 4 anni e 2 mesi per B.A., 36 anni, di Martano; 4 anni per il 30 enne di Monteroni T.R. e  S.M., 34, di Firenze; 3 anni e 10 mesi per C.C., 30enne, leccese; 3 anni e 6 mesi per G.G., 28 di Lecce così come per O.R., 42 anni, di Morciano di Leuca e C.F., di 27, residente a Castromediano; 1 anno per C.F., 32 anni, di Melpignano,

Nel corso dell’udienza si sono costituiti parte civile la Lega Pro  e tre poliziotti in servizio presso il Commissariato di Nardò rimasti feriti negli scontri. Subito dopo sono iniziate le arringhe difensive.

I reati contestati a vario titolo agli imputati sono quelli di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e agli steward, danneggiamento e invasione di terreno di gioco.