NARDÒ - Non esiste eppure perde già acqua. Stiamo parlando della piscina comunale e del modus operandi per emanare il bando pubblico che ne permetterà la realizzazione. Su questo aspetto interviene Vincenzo Renna, già assessore ai lavori pubblici di Nardò. Il ricorso a consulenti esterni, per i comuni, dovrebbe essere, specie in tempi di crisi e spending review l'estrema ratio. Incomprensibile la scelta operata dal Comune di Nardò di dotarsi di un consulente giuridico per la predisposizione di una procedura di gara per la piscina comunale.
L'intervento di un professionista esterno per una procedura, peraltro, disciplinata in modo chiaro dal codice dei contratti, a maggior ragione attesa la presenza di tre avvocati nell'ufficio staff del Comune, secondo me, non trova adeguata e motivata giustificazione. Risponde ad un esercizio discrezionale delle prerogative amministrative, per quanto legittime, difficilmente sostenibili in un momento economico delicato come questo e per tutti i nostri cittadini.
Temo che la piscina di questo passo rischi di perdere acqua ancor prima di essere costruita.
Vincenzo Candido Renna