NARDÒ - Con l’arrivo della bella stagione, mentre le essenze vegetali fioriscono, alcuni animali si svegliano dal letargo. Tra questi, anche gli ofidi meglio conosciuti con il termine di serpenti. Non è raro in questa stagione vederne uno spiaccicato sull'asfalto, specialmente nelle stradine di campagna. Questo esemplare, però, ha deciso di farsi un giro in città.
Ad averci segnalato la presenza di uno "scursone" questa mattina in via Sindaco Giovanni Siciliano è un nostro lettore. Come potete vedere dall'immagine, l’ofide si trovava nei pressi del ciglio stradale.
Approfondimento da fondazioneterradotranto.it.
Scursòne corrisponde all'italiano scorzòne, presente con due lemmi distinti (cito dalla Treccani on line):
"scorzòne 1 (dal latino tardo curtio/curtionis, derivato di curtus=corto, raccostato a scorza. Nome dato, in usi regionali, alla vipera e anche ad altri serpenti, per esempio, al saettone".
"Scorzòne 2 (derivato di scorza): persona rozza, di carattere aspro e scontroso; nome region. del cantaro, pesce della famiglia sparidi (Spondyliosoma cantharus), con carni abbastanza pregiate; tartufo del genere tubero (Tuber estivus)".
Chiaramente con la stessa etimologia di scorzòne 1 è "scorzonèra: dal catalano esçursonera, derivato di esçursò=vipera; nome attribuito dapprima a una specie di piante composite tubuliflore attualmente inclusa nel genere Scorzonera con la denominazione di Scorzonera hispanica, nota anche come s. viperina perché le sue radici erano ritenute un antidoto contro il veleno delle vipere, oggi usata come apprezzato ortaggio".
È altrettanto chiaro che la nostra bestiolina corrisponde a scorzòne1, anche se scursòne è il nome che noi diamo non alla vipera (ipra) ma al saettone. Non deve far meraviglia, poi, Esopo, Fedro e La Fontaine docent, se questa bestiola assolutamente innocua e piuttosto timida è stata assunta a sinonimo di ipocrita, furbacchione nella locuzione scursòne surdu. La torre di Santa Caterina è nota anche con il nome di torre dello scorzòne: impossibile dire se per la presenza in massa della specie o di un leggendario esemplare oppure perché la conformazione della costa in quel tratto vista dall'alto ne ricordava la forma.
Approfondimento n.2
Ci scrive un lettore per segnalarci alcune precisazioni. "Salve, volevo segnalare che nell'articolo sullo "scursone" c'è un piccolo errore: lu scursone infatti non corrisponde al seattone. Nel Salento lu scursone è inequivocabilmente il biacco (Hierophis viridiflavus). Del saettone in realtà non esiste in provincia di Lecce se non qualche sporadico avvistamento, peraltro non recente e tutto da verificare."
