Cronaca

Due giornate per conoscere il movimento che ha segnato le tappe della Rivoluzione dei Gelsomini in Tunisia

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foto tunisia progetto

NARDO' - Parte la seconda fase del progetto interculturale che, dopo la stimolante esperienza dello scorso novembre, porta ad essere sempre più vicini e legati due Paesi del bacino del Mediterraneo, Italia e Tunisia, uniti nel segno della bellezza, della profondità e della professionalità di Lobna, Maryem, Ines e Amani, quattro giovani donne che portano la storia recente della loro nazione per farla conoscere attraverso la danza, la recitazione, la testimonianza storica e le tradizioni culturali dell'affascinante terra da cui provengono. Il progetto Diversità culturali e conquiste civili delle donne nel Mediterraneo, diretto da Diego De Razza e promosso con il contributo di Comune di Nardò, Provincia di Lecce, Comune di Taranto, Stazione ICS, Associazione Culturale Art & Show, Abusuan Centro Interculturale, Calliope Comunicare Cultura, Parco Culturale Giovanile La Saletta, Manifatture Knos e Associazione Culturale Tic Tac, si svolgerà in sette intense giornate caratterizzate da dibattiti, mostre fotografiche, spettacoli teatrali, laboratori e momenti di svago tra Nardò, Lecce, Bari e Taranto. Si incomincia sabato 24 maggio alle 9.00 presso la sala conferenze del Centro Servizi Culturali e Bibliotecari di Nardò con un incontro-dibattito rivolto agli studenti delle scuole superiori e incentrato sulla figura di Bchira Ben Mrad, leader del movimento femminista tunisino. Alle 12.00, al Teatro Comunale, ci sarà lo spettacolo di teatro-danza recitato in lingua francese, La femme et la liberté con ingresso gratuito. Domenica 25, a partire dalle 18.00, si continua alla Saletta di via Volta per una bellissima giornata che permetterà di vivere pienamente il senso dell'interculturalità attraverso il mercatino multietnico Nord chiama Sud, la mostra fotografica Gli Ebrei in Tunisia e il dj-set Africa in Festa.

 

BCHIRA BEN MRAD
Nasce nel 1913. Nel 1936 fonda l'Union Musulmane des Femmes de Tunisie (UMFT), due anni dopo chiede formalmente il riconoscimento del suo movimento alle autorità governative, senza ottenerlo. La sua attività politica rimarrà attiva clandestinamente fino al 1951, data nella quale la sua organizzazione viene ufficialmente riconosciuta. Nel 1956 la Tunisia sancisce la sua indipendenza. Nello stesso anno le autorità governative le negano la possibilità di proseguire la sua attività in difesa delle donne. Il Presidente Habib Bourguiba, che aveva portato la Tunisia all'indipendenza con l'aiuto di Bchira Ben Mrad e con il sostegno di tutto il movimento femminista della Nazione, estromette la Leader del movimento dall'attività politica nel Paese impedendo alla sua organizzazione di continuare nel suo operato. Ha inizio un'operazione di disconoscimento di tutti quelli che erano stati i diritti ottenuti dall'organizzazione in favore delle donne e una vera e propria opera di censura che terminerà con l'arresto di Bchira Ben Mrad. Nasce nello stesso periodo una nuova organizzazione sotto le fila del nuovo presidente: la National Union of Tunisian Women. L'operato delle donne che avevano accompagnato Bchira Ben Mrad in questo sogno per la conquista dei diritti fondamentali continuerà, anche se in forma non ufficiale, per tutto il trentennio di isolamento della loro Leader. Nel 1986 la caduta del presidente Habib Bourghiba le restituirà la libertà. Ritroverà a 73 anni una libertà condizionata dalle rigide restrizioni della dittatura del nuovo governo guidato da Zein Alabidin Ben Ali. Oggi è ancora vivo il ricordo di una donna che ha lottato, per la società civile lasciando un segno tangibile e contribuendo di fatto alla crescita civile del suo Paese. Bchira Ben Mrad muore nel 1993 all'età di 80 anni.