
NARDO' - I ragazzi della scuola media dell'Istituto comprensivo "RENATA FONTE" di Nardò hanno partecipato al Bando di concorso nazionale per l'anno scolastico 2013-2014 legalità e cultura per l'etica promosso dal Rotary International Distretto 2080 aperto alla partecipazione degli studenti di scuole medie, scuole secondarie superiori chiamati a: 1) Realizzare uno spot o corto amatoriale; 2) produzione di un manifesto originale, realizzato con tecnica a piacere; 3) Uno scatto fotografico, 4) un elaborato scritto, sul tema:
Immigrazione: la ricchezza delle diversità, un'opportunità per cambiare la vita di tutti.
Lusinghieri i risultati : un secondo posto con l'elaborato scritto "Contro Vento" di Mariavittoria Calabrese studente della 1 sez. F e la menzione speciale per il Manifesto realizzato dagli studenti della 2 sez. C Aldo Felline e Lorenzo Piccione.
Viva la soddisfazione del dirigente dell'Istituto Comprensivo Prof. Angelo Lo Savio e della Presidente del Club Rotary di Nardò , Gabriella Di Gennaro, padrino e sponsor del concorso.
Il 21 marzo a Roma presso il Comando Generale della Guardia di Finanza sono stati premiati i ragazzi prima citati della scuola media neretina.
Di seguito i nominativi di tutti i partecipanti al concorso:
Bollino Mattia 1F
Bottazzo Alessandra 1F
Calabrese Maria Vittoria 1F
Calignano Maria Soave 1F
Filieri Matteo 1F
Manieri Gloria 1F
Maritati Chiara 1F
Mauro Martina 1F
Perrino Benedetta 1F
Schiavone Mario 1E
Madaro Romina 3E
Indiano Elsa 2C
Lepore Sara 2C
Marzano Elisa 2C
Marsina Simone 2C
Dell'Anna Valeria 2C
Dell'Anna Federica 2C
Leonardi Alice 2C
Renna Alessia 2C
Felline Aldo 2C
Piccione Lorenzo 2C
Dell'Atti Sara 2C
Cosma Chiara 2C
Docenti : Prof.ssa Antonella Paolo , Prof.ssa Valeria Greco, Prof.ssa Rosa Pagliula.
Toccanti le parole di Idriss, il piccolo immigrato "dagli occhi grandi e tristissimi" strappato alla sua terra e pensato dalla piccola Mariavittoria come " destinato ad andare contro vento e contro la sua anima" che nella sua barca incontra un altro ometto "...un bambino di nome Doudou, di
undici anni come me, che aveva occhi grandissimi e molto tristi e che mi
ha raccontato che, una volta in Italia, si sarebbe fermato in Puglia,
perché suo padre avrebbe dovuto raccogliere le angurie, in un posto
chiamato Nardò".
Quanti Idriss e quanti Doudou hanno attraversato, stanno attraversando e attraverseranno il mare con barchette come quella rappresentata da Lorenzo ed Aldo, con gli occhi impauriti e i corpi infreddoliti, ma che nelle onde hanno visto, vedono e vedranno la speranza, la vita, la voglia e la salvezza.
Di questo e di tanto altro si è parlato lunedi 9 giugno nel pomeriggio presso la scuola media con i ragazzi protagonisti di questa bella pagina di civiltà accompagnati dai docenti dal dirigente scolastico, tra gli applausi festanti dei genitori e degli amici del Club Rotary di Nardò , main sponsor dell'iniziativa presente con il Presidente Gabriella Di Gennaro l'incoming Cesare Sabato e i segretari Maurizio Vaglio e Vincenzo Renna.
Per mera coincidenza nello stesse ore presso il comune di Nardò si riuniva il tavolo tecnico per discutere sull'accoglienza dei braccianti agricoli stagionali per lo più migranti, tante volte soggetti alle angherie di caporali senza scrupoli e che in più occasioni sono stati citati nei lavori dei ragazzi.
Dalla lettura e visione dei vari elaborati scritti grafici e fotografici realizzati dalle ragazze e ragazzi della scuola media "Renata Fonte" si è vista la capacità di adolescenti del nostro territorio di guardare all'immigrazione non già come un problema ma come un opportunità, una possibilità di crescita e di sviluppo.
La Scuola che insegna ai cittadini di domani il rispetto per l'umanità da qualunque parte essa venga è la scuola che costruisce etica e legalità troppo spesso latitanti nella nostra comunità, pensare ad una comunità multietnica capace di accogliere e di integrarsi ed interagire oggi appare un sogno che potrà un domani realizzarsi grazie a queste occasioni culturali e formative irrinunciabili.
Vincenzo Candido Renna
Rotary Club Nardò

