NARDO' - Giovanni si è commosso nel vedere quelle due piccole rondini, cadute da chissà dove, e che rischiavano di essere schiacciate dalle auto, come appena accaduto ad una loro sorellina. Così, in via Regina Elena, le ha custodite, accudite (dando loro da bere con un dito bagnato d'acqua) finché non sono state prese in consegna dai volontari del centro che salva questo genere di pennuti. Una bella storia.
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NARDO' - Ma non era tutta colpa di Fitto e Vendola e degli "inetti" sindaci precedenti? Intanto stiamo nel 2020, ora ci sono al governo (da tempo) Emiliano e Mellone. E l'ospedale neritino continua a perdere pezzi, anche importanti come questo. Si vede che per il sindaco di Nardò non sono queste le cose importanti da chiedere al governatore della Puglia.
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NARDO' - Ci siamo abituati a vederli scorrazzare con le bici, anche impennati, ormai ovunque. Ed anche in mezzo alla gente, soprattutto nel Centro storico. Però poi può accadere questo se uno dei ragazzini su due ruote perde il controllo del mezzo. In questo caso il giovanissimo stava tentando di risalire il marciapiede quando è andato dritto fino ad "entrare" nella vetrina. Sul posto gli agenti della sala operativa del locale commissariato. Per fortuna nessuno si è fatto male. Però ora bisognerà stare più attenti, anche nella vigilanza.



NARDO' - Dopo l’incontro in videoconferenza tra sindacati, associazioni datoriali e istituzioni.
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NARDO' - L’obiettivo è definire le linee guida per interventi di mitigazione del rischio idrogeologico.
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NARDO' - Domattina il toro estrogenato (anche di denaro pubblico: è costato quasi 40mila euro) verrà inaugurato. E vabbè, si sapeva che questo momento prima o poi sarebbe arrivato. Nessuno sa, però, che cosa c'era scritto sul telo macchiato con lo spray qualche settimana fa. Sappiamo solo che il sindaco Mellone ha pubblicato un post carico di indignata indignazione (era molto indignato...) con il quale ha fatto intendere che chissà quale offese fossero state perpetrate. Ma di cosa ci fosse scritto, in verità, Mellone non lo dice. Beh, ve lo diciamo noi: un consigliere comunale di maggioranza, al quale i metodi del suo capo incominciano ad andare stretti come le scarpe, ci ha fatto vedere l'immagine. Non c'era scritto nulla di che, solo che il toro non è bello come quello di... Picasso. Una boutade, un dissenso futurista. Come quelli che, un tempo, erano pretesto di argute sollecitazioni culturali da parte dei melloniani. E che ora, invece, indignano. La mano dell'anonimo graffitaro, inoltre, parrebbe la stessa che ha colorato di rosa il portone antico (murato) in corso Galliano, in corrispondenza dei bagni pubblici restaurati da Mellone ed inutili, oggi come quando sono stati realizzati. Per quel portale diventato rosa, però, Mellone non ha battuto ciglio. Per il toro sì, facendo capire che "l'odio profuso dai rancorosi produce questi risultati". Diciamoci la verità: un sindaco così, neritini, non ce lo meritiamo proprio tutti tutti.
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