LECCE - In seguito all’Allerta arancione per forti venti diramata dalla sezione Protezione civile della Regione Puglia, il sindaco ha disposto cautelativamente la chiusura della Villa comunale, del Parco di Belloluogo, del Campo Sportivo Montefusco e del Cimitero comunale a partire da questa sera martedì 4 febbraio dalle ore 21 e per le successive 24-36 ore.
NARDO' - Con una dichiarazione ufficiale il primo cittadino rivela quanto sia difficile ammettere di aver perso una battaglia importante. Quella contro i tre dirigenti Piero Formoso, Anna Maria De Benedittis e Maria Josè Castrignanò. Il Tar di Lecce, infatti, è chiarissimo sull'argomento: il tribunale dichiara improcedibile l'azione impugnatoria per per sopravvenuta carenza di interesse (i tre dirigenti, infatti, non sono più in servizio a Nardò) ma accerta l'illegittimità degli atti approvati dall'Amministrazione perché sussiste l'interesse ai fini risarcitori. Significa che gli atti firmati dalla giunta sono illegittimi e che i tre potranno chiedere un risarcimento al Comune per riduzione di stipendio, diminuzione della pensione che stanno percependo, taglio di eventuali premi di produttività ed altre situazioni. Ricordiamo, inoltre, che tra poco verrà celebrata anche una causa davanti al tribunale del lavoro per lo stesso argomento.
Infine, a riprova che al Comune è andata proprio male, il giudice condanna l'ente al pagamento di 2500 euro (da moltiplicare per tre) per onorario e spese generali. Infine una annotazione: perché il sindaco ribadisce che "gli atti sono stati approvati e condivisi dall'intera Amministrazione comunale" spiegando che non c'è alcuna questione personale? Politicamente, che dichiarazione è? Perché qualcuno dovrebbe pensare che c'è una questione personale tra un sindaco ed i suoi dipendenti? Che cosa ne pensano, di queste dichiarazioni, quanti - in Giunta o Consiglio - hanno votato ed alzato la mano per approvare atti che ora rischiano di dar corso a pesanti risarcimenti? Come è stato gestito l'argomento dei dirigenti dal gruppo politico di Mellone nella campagna elettorale? Tutti spunti utili non solo nelle fasi processuali ma anche per la discussione politica.
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NARDO' - Il sindaco, da allora, è molto dimagrito. Praticamente è la metà. Anche le anfore della Fontana del Toro oggi sono la metà. E poi c'è Gigi della casa famiglia.

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NARDO' - È tempo di bilanci per le guardie zoofile Agriambiente-Lecce, convenzionate con diversi comuni della provincia tra cui Nardò, sede principale.
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NARDO' - Una località che, all'improvviso, si trova al centro di troppe questioni. Tanti fari sulla frazione. Tentiamo di dare qualche spiegazione mettendo a posto alcuni tasselli.
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A Nardò, come ovunque, la gente sta evitando i negozi ed i ristoranti cinesi. Fino ad ora sembrava fosse vitale, necessario, indispensabile fare un giro, almeno settimanale, in uno di questi esercizi. Ora si evitano come la peste. Come se solo lì si rischiasse di prendere un qualunque virus. Come se mercati, luoghi di ritrovo, uffici siano zone nelle quali una persona non sternutisce.
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