Politica

Neritini (e non solo) con il posto a rischio: c'è chi si schiera per salvare quei posti di lavoro

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NARDO' - L'Unieuro di Cavallino chiude: 37 lavoratori a casa da dicembre, molti sono cittadini di Nardò; a questo punto si mobilitino sindacati e politica.

Con rammarico vedo nuovamente che gli interessi imprenditoriali di grandi holding, che vengono ad investire nel Salento, non tengono minimamente in considerazione i diritti dei lavoratori che vengono considerati come numeri da impiegare e licenziare a proprio piacimento.

Troppo spesso ci si dimentica e si trascura un particolare importante e rilevante: dietro ad ogni lavoratore, oltre ai diritti acquisiti ci sono famiglie, bimbi, impegni, sogni.

Ora Unieuro, a causa di prospettive economiche non consolidatesi, ha già ufficializzato ai lavoratori durante un'assemblea, la volontà di mettere i lucchetti all'azienda di elettronica e mandare tutti a casa.

Una posizione netta devono prendere le istituzioni anche in questa situazione, per difendere i lavoratori che ingiustamente stanno per perdere il proprio posto di lavoro all'interno di un'azienda che millanta comunque prospettive di crescita e progetti ambiziosi.

E' importante che da noi parta il messaggio che il Salento non è terra di conquiste e che i nostri lavoratori non possono essere privati, per equilibri saltati, della propria dignità.

Se Sindacati e politica non dovessero riuscire a tutelare i diritti dei lavoratori, tra le 37 famiglie ridotte in difficoltà, ci saranno anche 11 famiglie di miei cittadini neretini e questo per me sarà un dolore ancora più grande: in un momento come quello attuale, trovare un altra occupazione può rivelarsi realmente un dramma.

Cons. Prov. Mino Frasca