Politica

Giovanni Siciliano candidato sindaco? Ma perché no?

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NARDO' - La notizia è dirompente negli ambienti politici anche perché da qualche mese in molti si chiedono il motivo di tanto attivismo da parte sua: Giovanni Siciliano, consigliere provinciale "scaduto" dal suo ruolo a palazzo dei Celestini, sta organizzando già da ora la sua campagna elettorale per le Amministrative del 2015 quando si candiderà a sindaco della città.


Veliero abituato a tutte le tempeste, quello di Siciliano naviga sui mari procellosi sin dal 1994 quando l'allora "novizio" della politica s'inventò la civica "Città Nuova". Da allora ha affrontato tutte le campagne neritine spuntando un singolare record: non ne ha mai persa una portando all'elezione dei sindaci Vaglio (due volte), Dell'Anna e Risi. Altrettanto puntualmente, la forte componente caratteriale dell'uomo lo ha portato a non subire le scelte della politica di governo. Così, spesse volte, ha rotto con i suoi consiglieri ed assessori di riferimento ed anche con gli stessi sindaci pro tempore.

Altrettanto veritiero, però, è che la sua grande capacità di dialogo lo porta spesso verso la ricucitura di rapporti che appaiono definitivamente compromessi. Basti pensare alla vicenda che lo ha condotto all'elezione in Consiglio provinciale con "Salento c'è" e alla successiva rottura di ogni relazione con Loredana Capone e con il Partito Democratico. Rapporti, invece, entrambi puntualmente recuperati, pienamente, negli ultimi mesi. Miracoli della politica e sfrontatezza ma anche consapevolezza della propria forza persuasiva. Caratteristiche che gli han consentito, qualche giorno fa, di dire a Massimo D'Alema in visita riservata a Nardò che "l'Amministrazione di Nardò non è caduta solo perché lui non l'ha voluto".

Ma perché Siciliano sarebbe pronto a rompere gli indugi? Molti i tasselli del puzzle: la prova del voto europeo lo avrebbe rassicurato sulla forza della sua base (l'indicazione era per Pittella che ha preso quasi mille preferenze) ma anche le tessere della rediviva Città Nuova sono incoraggianti. Ma è soprattutto il buon dialogo instaurato con le forze (del Pd o molto prossime) che sono critiche con l'attuale gestione del partito e anche con parte dell'Amministrazione a dargli la carica: da tempo Siciliano si confronta puntualmente con i gruppi di Partecipa, Noi X Nardò e molti consiglieri "sciolti".

Altri due indizi che fanno prove: dal primo dicembre sarà in pensione e il suo ruolo di dipendente comunale è stato sempre incompatibile con l'elezione come consigliere comunale; infine la sua politica che sta raccogliendo consenso e successo: proprio i consiglieri comunali Orlando, Cavallo, My, Maccagnano, Personè e De Trane hanno depositato la richiesta per un Consiglio comunale monotematico sull'ampliamento della cava Itasmal. 
Un cavallo di battaglia del nostro, sin da subito decisamente contrario a quell'ampliamento.