Politica

Una commissione consiliare per la donazione di una cinquantina di fotografie. Come finisce? Scopritelo con noi

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NARDO' - "La commissione che auspicavamo si tenesse, per mettere fine ad una annosa questione circa la donazione da parte dell'associazione APME di alcuni pannelli fotografici, tutt'ora esposti presso il museo della Memoria e della Accoglienza a S.Maria al Bagno, si è conclusa, come ci aspettavamo, con un nulla di fatto". La politica non risponde. Lamentavamo, infatti, nel precedente articolo, la mancanza di un indirizzo politico sulla questione, e denunciavamo come tale vuoto fosse stato occupato inevitabilmente dall'ufficio preposto a gestire la "questione" del Museo che non è riconducibile solo al caso specifico.
In generale, quando la politica delega agli uffici, o se vi piace questi prendono il posto di politici incapaci, il risultato è la paralisi dell'attività pubblica. Ciò è dimostrato da quanto è accaduto ieri in commissione.
Il sindaco, ha pensato bene di abbandonare subito la seduta, infastidito a suo dire da qualche dichiarazione di troppo dei rappresentanti dell'associazione presenti, a nostro avviso per "prendere tempo" in attesa di sapere cosa fare, demandando il tutto nelle mani dell'assessore competente, che al di là di altrettante giustificazioni inutili e "prendi tempo" non ha saputo fornire spiegazioni , ma ha solo cercato di difendere l'operato di qualcuno, che come spesso accade nel nostro paese, per essersi occupato di "qualcosa pubblica " per un periodo come politico, tecnico, o semplice amante si ritiene il proprietario.( anche questo non è l'unico caso).
Insomma non si è capaci, o non si vuole dare una risposta ad un cittadino/ associazione, che intende fare dono di qualcosa ad un ente pubblico. Al di là di scellerati preconcetti o beghe personali, è una questione talmente semplice, davanti alla quale anche un bambino saprebbe prendere una decisione e dire se le foto sono belle da meritare il museo, o brutte da rispedirle al mittente e ringraziare. ( Ci scusiamo per la banalizzazione).
Come al solito a Nardò si complica ciò che è semplice, perché dietro ad ogni azione scorrono fiumi di diatribe e/o interessi vari che immobilizzano l'attività amministrativa, ed il paese rimane impantanato come da anni. Non è questo ovviamente l'unico caso, ma purtroppo ve ne sono di problemi irrisolti molto più importanti davanti ai quali si "prende tempo "per non fare male ora a questo ora a quel personaggio che conta.
Ribadiamo che anche in questo caso "Museo" è la politica che deve dare l'indirizzo per dire cosa vuole fare di un simile contenitore, che a nostro avviso non è sufficiente ospiti qualche conferenza ( 1/2 volte all'anno) e apra a qualche visitatore più o meno importante. Occorre dare spazio alle associazioni, enti e scuole che ne facciano un propulsore di attività in tutto l'arco dell'anno, e che lo stesso rientri in una organizzazione più complessa di itinerario turistico tale da essere meta preferita di scolaresche e non provenienti da ogni parte.
Di Oronzo Capoti e Roberto Russo