Politica

La farsa del bando: un secondo commento

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NARDO' - Bando per l'affidamento della Masseria Torre Nova: una commedia infinita!

E' doveroso ancora una volta intervenire sulla questione del bando per l'affidamento in gestione della masseria Torre Nova e della casa del Capitano e relativi allestimenti, dal momento che la commedia sembra non avere fine. Lamentavamo nel precedente articolo come in questo paese, quando bisogna decidere su questioni più o meno importanti per la città, puntualmente gli "avvoltoi" che si lanciano sulla preda sono talmente tanti che si preferisce nasconderla o camuffarla, onde evitare che i predatori la avvistino.

Strada facendo a tale questione si è data sempre maggiore pregnanza politica tanto che, a nostro avviso, si rende necessario dare un indirizzo politico indicando gli obiettivi che la politica intende perseguire con il bando in questione per lo sviluppo del nostro territorio.

A motivo di ciò alcuni consiglieri, hanno chiesto di discutere l'argomento in consiglio comunale , unico organo delegato a prendere una decisione politica sul caso. Nel frattempo, il regista/autore della commedia( il sindaco), bene ha pensato di riscrivere qualche battuta del copione e farla recitare a qualche pessimo attore( consiglieri) per chiedere il ritiro della delibera dal consiglio comunale. Ad onor del vero, ci risulta che, già l'anno scorso, quella delibera era stata approvata in giunta col parere favorevole di tutti i presenti

Come lo solito, in questo paese, si fa e si disfa come si vuole senza alcun rispetto di regolamenti e di ruoli di ciascuno. E' mai possibile che un sindaco abbia difficoltà a discutere democraticamente, in consiglio comunale di un argomento? Evidentemente la preda rischia di far sbranare gli avvoltoi .

Si fa presente, inoltre, che è dovere da parte del presidente del consiglio , a norma del Regolamento del Consiglio Comunale art. 20 comma 1, convocare lo stesso entro 20 giorni dalla richiesta fatta da almeno un quinto dei consiglieri( indipendentemente dalla volontà del sindaco).

Ci permettiamo di richiamare ciò, dal momento che, a proposito di una richiesta , a firma di 13 consiglieri, per un consiglio comunale sulla questione "ospedale", il presidente del consiglio mancò, in quella occasione, di un suo dovere preciso: la convocazione del consiglio comunale.

Di Oronzo Capoti e Roberto Russo