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NON C'E' PACE TRA L'ULIVO - Importante polemica a distanza tra i moderati del centrosinistra

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NARDO' - "Il segretario del PD di Nardò Rino Giuri - si legge in questa articolata nota politica - smentisce la ricostruzione dei fatti e delle implicazioni politiche riguardanti la vicenda del bando di gara sulla gestione di Portoselvaggio e dell'allestimento della masseria Torrenova".

Pur se le spinte e controspinte su quanto si andava deliberando in proposito sono note a tutti, mi preme precisare che le mie considerazioni prendevano le mosse dall'articolo della Gazzetta del Mezzogiorno "GUERRA FREDDA TRA PD E UDC" pubblicata il 26/7/2014 ove si leggeva testualmente: "Lo sostiene il Segretario cittadino del PD Rino Giuri che non si nasconde, come del resto tutti i politici cittadini, che è in atto uno scontro sulla questione tra il suo partito e l'UDC che, ovviamente, con i suoi vertici provinciali e regionali difende a spada tratta l'operato dell'assessore all'ambiente Flavio Maglio. La questione è interessante perché su questo bando ci sono mille occhi punteti anche per un curioso risvolto politico: alla finestra c'è il gruppo Noi x Nardò composto da Paolo Maccagnano e Mini Natalizio, attualmente all'opposizione. I due fanno organicamente parte del PD e sono fortemente sostenuti a livello provinciale e regionale. Un nome per tutti, quello autorevole di Sandra Antonica. Morale: se il PD tenesse duro e il bando venisse spacchettato, l'UDC verrebbe ridimensionato nelle sue aspettative. ecc. ecc." (In coda potete leggerlo tutto per intero. NDR)

Nessuna smentita è seguita da parte di Rino Giuri che invece oggi si affretta a smentire me, per i fatti più volte riportati dalla stampa ed a conoscenza di tutti. Ora sembra si sia imboccata la strada giusta...ma non è detto che sarà percorsa fino in fondo come mi auguro.

Ciò precisato, ribadisco l'opinione che l'Amministrazione e la politica cittadina non può permettersi simili meline, perché Nardò scoppia su ben più gravi problemi irrisolti e colposamente ignorati nonostante i programmi elettorali.

Quanto al malessere "che sta tarlando la maggioranza" (per quanto mi riguarda è già abbondantemente tarlata), è veramente strano che ci se ne accorga solo ora.

Ma evidentemente al PD e al suo Sindaco ritrovato, va bene procedere per iniziative unilaterali ed inconcludenti, clientelari ed improduttive almeno per la Città.

Riccardo Leuzzi (Partecipa)

PEZZO DELLA GAZZETTA DEL 26/7

Il confronto in atto riguardante il bando per l'allestimento e la gestione della Masseria di Torrenova e della Casa del Capitano sta manifestando in modo chiaro e trasparente differenti punti di vista espressi sia negli ambienti della politica sia nella società civile.
Lo sostiene il segretario cittadino del Pd, Rino Giuri, che non si nasconde, come del resto tutti i politici cittadini, che è in atto uno scontro sulla questione tra il suo partito e quello dell'Udc che, ovviamente, con i suoi vertici provinciali e regionali difende a spada tratta l'operato dell'assessore all'Ambiente, Flavio Maglio. La questione è interessante perché su questo bando ci sono mille occhi puntati anche per un curioso risvolto politico: alla finestra c'è il gruppo di Noi X Nardò composto da Paolo Maccagnano e Mino Natalizio, attualmente all'opposizione.
I due fanno organicamente parte del Pd e sono fortemente sostenuti a livello provinciale e regionale. Un nome per tutti, quello autorevole di Sandra Antonica. Morale: se il Pd tenesse duro e il bando venisse spacchettato, l'Udc verrebbe ridimensionato nelle aspettative. Fino a far meditare l'Udc sulla necessità di continuare a far parte di questa maggioranza. E, siccome è solo un consigliere comunale a far parte dell'Udc (Pierpaolo Losavio.
Gli altri quattro si sono allontanati strada facendo e qualcuno è anche in minoranza proprio per idiosincrasia con l'attuale gruppo dirigente) ecco che sarebbe quasi indolore, per il sindaco Marcello Risi, accettare di ricompattare il Pd e accogliere in maggioranza (e chissà se non in giunta) proprio Noi X Nardò il cui leader, Natalizio, è stato già assessore all'Ambiente e accesissimo oppositore di Maglio e delle sue scelte politiche. Insomma, se sono spine pungeranno.