NARDO' - “Cinquecento interventi da parte nostra negli ultimi mesi”. Ma Siciliano rilancia: ora voglio i dati esatti di tutto.
La recente polemica innescata dal consigliere provinciale Giovanni Siciliano (Udc) sulla gestione dell'illuminazione pubblica a Nardò ispira una replica da parte della società Enel Sole.
“Nessun ritardo o disservizio imputabile a Enel Sole nella manutenzione ordinaria della pubblica
illuminazione per il Comune di Nardò – dice Ivano Medici – perché tutte le segnalazioni effettuate dal Comune sono state sempre regolarmente evase entro i tempi previsti”.
A proposito delle rimostranze di Siciliano a riguardo del Centro storico Medici spiega che non rientrano nella gestione di Enel Sole i tratti di pubblica illuminazione presenti in corso Vittorio Emanuele e piazza San Domenico per i quali sono stati lamentati ritardi negli interventi di riparazione.
“Negli ultimi mesi i tecnici di Enel Sole sono prontamente intervenuti e hanno regolarmente eseguito più di cinquecento interventi sui tratti di pubblica illuminazione di propria competenza ponendosi sempre come obiettivo la qualità del servizio per il comune di Nardò”.
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Approfitto della risposta di Ivano Medici, responsabile della Società "Enel Sole", una delle cinque società che curano la manutenzione della pubblica illuminazione della Città di Nardò.
Medici risponde pubblicamente, senza che nessuno lo avesse interpellato, ad uno dei quesiti che lo scrivente ben quattro mesi fa aveva sottoposto per iscritto all'attenzione dell'Ufficio Lavori Pubblici e, qualche settimana fa, dopo quattro mesi di silenzio, da parte dello stesso ufficio, il sottoscritto aveva pubblicamente portato a conoscenza della stampa.
Comprendo l'intervento del responsabile di "Enel Sole", ma, di quanto contenuto nell'istanza del 14 ottobre ho già avuto modo di dire pubblicamente che, da parte dell'ufficio responsabile, oltre che il sottoscritto, tutti i cittadini di Nardò dovranno conoscere con chiarezza la risposta ad ognuna delle domande fatte.
Colgo l'occasione per dichiarare pubblicamente che l'ufficio preposto è inadempiente al rispetto della legge sulla trasparenza degli atti pubblici. Si dovrebbe, dunque, fare chiarezza in maniera trasparente e lineare su quanto si richiede. Invito pertanto lo stesso ufficio a rispondere, senza servirsi di avvocati difensori, alle seguenti domande:
1) Quanti pali di pubblica illuminazione vi sono sul territorio neretino?
2) Quante sono le società che curano l'ordinaria manutenzione degli impianti?
3) Quanti sono i quadri di comando?
4) Quanto si spende per la manutenzione ordinaria?
5) Quanto si spende in consumi per quanto riguarda la pubblica illuminazione?
Se non c'è nulla da nascondere che cosa aspetta l'ufficio Lavori Pubblici a far sapere ai cittadini come viene speso il denaro pubblico?
Giovanni Siciliano - Consigliere Provinciale Unione di Centro