NARDO' - Botta e risposta tra Rino Giuri e Mino Frasca, ai vertici dei due partiti.
La campagna elettorale per le elezioni regionali di primavera è già iniziata con affermazioni e dichiarazioni da parte di qualche candidato in pectore, che vuole far dimenticare ai cittadini le vere responsabilità della cessazione del presidio ospedaliero di Nardò. Intanto, c’è da ricordare ancora una volta che i destini del Sambiasi furono sostanzialmente segnati già alcuni decenni fa, quando i maggiorenti della politica neritina rinunciarono a battersi per avere a Nardò un “ospedale provinciale”, al pari dei nosocomi di Galatina e Copertino, che vennero arricchiti di servizi, strutture e professionalità.
A Nardò invece, a bloccare ulteriormente la già limitata operatività di un “ospedale di zona”, si scontravano i contrasti e le gelosie di due granducati interni, ai quali facevano pendant le forze di governo della città. Ma il colpo decisivo all’ospedale neritino fu appioppato, oltre un decennio fa, dall’allora governatore Fitto (Forza Italia), il quale scippò al nostro ospedale servizi di vera eccellenza come Ostetricia-Ginecologia, Ortopedia, Pediatria. Così svuotato, il Sambiasi divenne una modesta realtà residuale, destinata – nonostante il rilevante lavoro svolto in condizioni difficili dal personale addetto – a subire ulteriori sacrifici e saccheggi.
Un'ulteriore mazzata, questa volta mortale, fu assestata dal piano di rientro finanziario imposto a mo’ di capestro alla Puglia dall’ultimo governo Berlusconi, quando il ministro Tremonti – negando a lungo alla nostra regione finanziamenti dovuti per 500 milioni di euro – stracciò di fatto il Piano sanitario predisposto dall’ex assessore Tedesco e costrinse la giunta Vendola a operare ancora tagli e chiusure, che hanno riguardato anche l’ospedale di Nardò e che i cittadini hanno giustamente considerato come gravemente penalizzanti dell’offerta sanitaria al nostro territorio. Questa è la verità. Chi la nasconde mente, sapendo di mentire.
In questo quadro devastato, coloro che si sono battuti per la riconversione in Poliambulatorio hanno il merito di aver creduto e lavorato per una rinnovata, ampia e dignitosa offerta sanitaria ai cittadini di Nardò e del Distretto. Chi invece ha illuso la città, prospettando la riapertura a breve di un presidio ospedaliero tradizionale, ha ostacolato la rapida riconversione, facendo perdere il primo importante treno di finanziamenti, con i quali, senz’ombra di dubbio, avremmo avuto già da tempo un poliambulatorio di buon livello e una gamma di servizi sanitari più completa. In ogni caso, al momento – essendo consapevoli che nella provincia di Lecce vi è un solo poliambulatorio “di terzo livello”, sito nel complesso dell’ex Vito Fazzi – la questione di rilievo non è la definizione in astratto del livello di un poliambulatorio, ma l’ampiezza e la qualità dei servizi messi a disposizione dei cittadini e la dotazione di risorse professionali e finanziarie necessarie per implementare l’offerta sanitaria. E per migliorare questa non servono le sterili utopie né la denigrazione di quello che già c’è e funziona bene. Infatti, per rendersi conto che già ora il Sambiasi è vitale e molto attivo è sufficiente “farsi un giro” fra i corridoi e le sale d’attesa dei diversi ambulatori ai vari piani, dove sosta quasi continuamente – in ambienti ristrutturati e ben rinnovati con lavori eseguiti in economia – una pluralità di utenti che provengono non solo dal distretto di Nardò, ma perfino da comuni relativamente lontani.
Allora, tutto bene? Non tutto. Mancano ancora ambulatori e servizi importanti, per ottenere i quali è indispensabile un forte impegno unitario per sollecitare – ai vari livelli – l’assegnazione di ulteriori risorse finanziarie, strumentali e professionali che portino al completamento delle previsioni contenute nel Protocollo d’intesa sottoscritto con la Regione e con l’ASL. Il PD di Nardò si è fatto carico da tempo di questa necessità e non mancherà di rendere conto dei risultati di questo impegno.
Rino Giuri, Coordinatore del Circolo PD di Nardò
---
Strano quanto alle volte sia comodo far finta di non capire anche ciò che nella vita reale è ben evidente. Proprio a tal proposito mi vedo mio malgrado costretto, a ribattere alle inutili accuse lanciatemi mezzo stampa dal segretario cittadino PD, Rino Giuri il quale credo non abbia ben interpretato i contenuti del mio intervento a favore dell'attuazione del protocollo d'intesa che il Sindaco ha firmato col Direttore ASL di Lecce e con il Rappresentante Istituzionale della Regione riguardo la riconversione dell'ospedale di Nardò.
La realtà di un Poliambulatorio di terzo Livello e dei suoi requisiti di funzionamento non sono, "definizioni astratte " ma rappresentano proprio " l'ampiezza e la qualità dei servizi messi a disposizione".
Se il Laboratorio di Analisi viene volutamente penalizzato a Centro Prelievi non ci si può meravigliare se i medici che vi operino chiedano, così come hanno fatto, di essere trasferiti.
Se i chirurghi che operano in regime di day surgery necessitano di un esame urgente che non possono avere, non ci si deve meravigliare se si rifiutano di operare.
Questa situazione, che lede la serenità dei miei concittadini, è per me prioritaria ed indicativo trovo il fatto che il segretario del PD, invece di affiancarmi in questa lotta sul territorio, assuma un atteggiamento ostico ed inutilmente polemico.
IL Centro Unico Prenotazioni (CUP) vede decine di persone in coda ogni giorno nel difficile tentativo di prenotare accertamenti diagnostici in tutti gli ospedali della provincia, fissati in date a mesi di distanza.
Mi sarei aspettato, in un occasione come questa, in cui le responsabilità sono ben evidenti, che per una volta si facesse squadra per il bene del nostro territorio, invece di barricarsi su sterili campanilismi di bandiera nel maldestro tentativo di proteggere l'inerzia del Sindaco. I cittadini meritano chiarezza e voi siete nell'obbligo di garantirla.
La realtà, purtroppo, è che nulla il Sindaco ha fatto per attuare la trasformazione dell'ex ospedale in Poliambulatorio di terzo livello e che il Suo PD, che governa la Regione da 10 anni, ha chiuso l'ospedale e peggiorato la qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini di Nardò.
Mino Frasca - FI-