NARDO' - Si sono svolte le “regionalie” pugliesi del Movimento Cinque Stelle, con la controversa votazioni online tra gli iscritti certificati del M5S i quali hanno scelto, ognuno per la propria circoscrizione, i candidati che comporranno la lista che si presenterà alla prossima tornata elettorale regionale.
I più suffragati in tutta la Puglia sono due leccesi, il neretino Cristian Casili con 463 preferenze, agronomo di 38 anni, seguito a ruota da Caterina Vitiello, 36 anni di Lecce, libera professionista nel campo della comunicazione, con 344 preferenze. Per la circoscrizione Leccese, in attesa della definizione della legge elettorale, la lista grillina dovrebbe essere cosi composta:Cristian Casili, Caterina Vitiello, Antonio Trevisi, Fabio Valente, Giulia Salinelli, Lucia Borlizzi, Sonia Rizzello, Carlo Toma, Enrico Giuranno, Emanuele Larini.
Per il gruppo di Nardò, uno dei più “caldi” nell’intero territorio regionale, è tempo di festeggiare dopo una ruvida diaspora che ha portato il movimento neritino ad una netta divisione con un altro, numeroso, nucleo di attivisti.
“Casili è un agronomo che conosce il territorio e lo ama – dicono i componenti di Nardò – è un attivista che ha contribuito in modo importante alle battaglie biogas, discariche, amianto, rifiuti zero, agricoltura naturale, sprechi amministrativi e tanto altro. Con questo eccellente risultato – continuano - il MoVimento 5 Stelle di Nardò intende puntare in modo deciso a realizzare un progetto organico di sviluppo e occupazione: un progetto per un’agricoltura multifunzionale di qualità che crei lavoro e sviluppo turistico, legandosi indissolubilmente ai forti valori culturali e paesaggistici locali. Tante le battaglie condotte con i 5 Stelle di Nardò su ambiente, paesaggio, qualità dell’aria, della terra, dell’acqua, vivibilità e diritti dei cittadini, sanità e energie rinnovabili, condividendo posizioni nette adottate su discariche, amianto, sull’uso di pesticidi e diserbanti, su centrali a biogas e sulla mala amministrazione che colpisce tutti i livelli politico-amministrativi”.
Casili è arrivato ad un soffio dall’ingresso nel parlamento europeo: è stata proprio la contrapposizione tutta neritina con un importante “precursore” del verbo grillista in Puglia, Alfredo Ronzino, e anche l’assurdo regolamento del M5S (che consente la presenza di due candidature della stessa città nell’intera lista dell’Italia meridionale) a tarpare le ali alla sua elezione.