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Siciliano "piratesco e corsaro". Rino Giuri accende la miccia del cannone

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NARDO' - Il segretario del Pd, però, viene stanato da Giovanni Siciliano su un argomento: ci sarà un candidato neritino del partito alle prossime Regionali. E non è il sindaco Risi.

Colui che più di tutti si è distinto per aver utilizzato a suo esclusivo tornaconto ambienti del PD, stringendo alleanze che ha poi spesso tradito, oggi arriva a compiere – da corsaro della bassa politica – incursioni violente quanto arroganti in territori, come il PD neritino che, guarda caso, non è acquiescente nei confronti delle sue pretese e delle sue scorribande.

Giovanni Siciliano, divenne consigliere provinciale nella lista della candidata presidente di centrosinistra Loredana Capone (riuscendo a farsi votare anche da ambienti apparentemente poco inclini ai compromessi) ma, subito dopo eletto, cominciò a rivolgere la sua attenzione alla maggioranza di centrodestra, allontanandosi dall’area della lista che lo aveva eletto. Ancora peggio, se possibile, si è comportato in occasione delle recenti elezioni del nuovo consiglio provinciale. Dopo aver convinto le strutture provinciali del PD – dal sottoscritto invano avvertite circa le suei attitudini e i suoi trascorsi – a farsi candidare in una delle due liste di centrosinistra e a farsi eleggere con il voto determinante dei consiglieri PD di Nardò, ha cominciato a sparare a zero contro il PD e contro il sottoscritto, da lui ritenuto inadatto a svolgere la funzione di coordinatore del Circolo PD.

Certo sono inadatto a seguire lui nei suoi disegni di potere, sono inidoneo a stazionare – come lui ha fatto finché il Sindaco (fin troppo a lungo) glielo ha permesso – nelle “stanze del potere”, al fine di ricavarne tutto il “tepore” possibile. E sono anche indisponibile a sopportare i chiacchiericci di chi, al pari di lui e come lui, ha fatto il giro di tutte le sagrestie e pretende ancora di insegnare agli altri come e cosa fare, di dare letteralmente i numeri circa il tesseramento del PD, di continuare a pensare di poter fare e disfare i destini di una città come Nardò e delle sue amministrazioni, che fortunatamente sono in grado di esprimere di meglio.

Circa la questione delle candidature, sono sempre convinto che il PD di Nardò abbia titolo ad avere una sua candidatura fortemente rappresentativa e quindi, già da molto tempo, ho cominciato a ricercare la possibilità di avere una candidatura valida e affidabile alle prossime regionali, che contribuisca a far conseguire alla lista del PD un buon risultato. E’ appena il caso di dire che, ovviamente, a me è noto che l’eventuale candidatura di Marcello Risi comporterebbe automaticamente le sue dimissioni da Sindaco.

In questa azione di sondaggio, ho evitato, ovviamente, di rivolgermi a personaggi che, pur di rimanere a galla, si pongono disinvoltamente sotto il patrocinio ora di questo ora di quel protettore e comunque, non ho abbandonato questo tentativo, per il quale ho anche chiesto la collaborazione di altri compagni e amici. Ho peraltro dovuto rilevare, che c’è ancora molto lavoro da fare per dare compattezza e obiettivi unitari alle varie anime del partito di Nardò, che sta ancora risalendo la china, in questi ultimissimi anni, dopo lunghi periodi di abbandono da parte delle strutture provinciali.
Anche in considerazione di queste difficoltà e alla luce degli orientamenti e dei pareri dei quali ho acquisito buona conoscenza, ho portato la questione “candidature” al dibattito del Coordinamento del Circolo, per ottenerne – questa è la verità – indirizzi e decisioni in grado di tradursi in fatti concreti. In assenza dei quali, però, continueremo in ogni caso a impegnarci e a lavorare, anche in occasione delle scadenze elettorali. Il nostro obiettivo oggi è quello di contribuire all’elezione di Michele Emiliano e di ottenere un risultato soddisfacente per la lista del Partito Democratico, meglio se con la presenza di un candidato Democratico di Nardò.

Rino Giuri
Coordinatore del Circolo PD di Nardò