NARDO' - "Ho letto l’articolo del segretario cittadino P.D., Rino Giuri. Giuri nel rispondermi agli addebiti mossigli, mente sapendo di mentire. Non fa alcun cenno reale al problema del tesseramento P.D."
Possono dimostrarlo dai verbali di voto, che io conservo, per l’elezione del segretario provinciale P.D., dove votavano solo gli iscritti, e risultò che avevano votano 740 cittadini, a quel voto io partecipai attribuendo al candidato Rampino ben 110 voti.
Oggi lui dimostri, nello stesso modo, se quanto da me affermato risulta verità o meno, e cioè se non è vero che i tesserati oggi sono circa 150.
Dal Congresso Provinciale ad oggi un crollo di ben 600 tesserati, fatti e non parole, come lui tenta di far passare.
Per ciò che concerne i risultati nelle ultime elezioni, per il nuovo consiglio della Provincia di Lecce, il sottoscritto è riconoscente, per la propria candidatura solo alla segreteria provinciale PD, nessuna riconoscenza deve al P.D. di Nardò, che proprio nella persona del suo segretario osteggiò l’indicazione della segreteria provinciale per la mia persona.
Per la riuscita della mia elezione debbo gratitudine e riconoscenza ai consiglieri, non appartenenti al Gruppo P.D. in comune, ma indipendenti o militanti in Liste Civiche.
Il PD a Nardò in consiglio comunale conta solo due consiglieri e non mi dettero il loro voto.
Tutto ciò “Caro Giuri” unicamente per verità dei fatti, in quanto nelle tue parole noto solo un tentativo di mistificazione della realtà.
Per quanto riguarda le colpe che mi verrebbero attribuite di aver avuto percorsi politici non sempre lineari, è noto che la mia preferenza sia stata sempre quella di appartenere a liste civiche, che consentono di valutare di volta in volta, magari anche sbagliando, uomini e programmi.
Tanto per capirci meglio caro segretario Giuri c’è una differenza sostanziale: il sottoscritto non ha padroni, altro che interessi personali, siamo fatti di una pasta diversa e veniamo da storie diverse. Non sono in molti a portesi permettere tale libertà sicuramente non tu, e sono pronto a difendere la mia onorabilità in tutti i modi.
Se tutto ciò ti sembra poco sono disponibile ad un pubblico confronto sulle criticità politiche ed amministrative della nostra città.