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*FOTO SIGNIFICATIVA* - Il vicesindaco Carlo Falangone verso la candidatura alla Regione Puglia

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NARDO' - Il centrosinistra neritino è una prateria per candidati forestieri in cerca di voti. Per ora, infatti, non c’è un nome in grado di catalizzare l’attenzione dell’elettorato progressista.

falangone emiliano

Ma l’attesa è destinata a finire grazie ad un “colpo” che, se venisse portato a segno dall’area del senatore Dario Stefàno, avrebbe la duplice conseguenza di diversificare lo scenario delle leadership nel centrosinistra e dare anche uno “scossone” all’assetto dell’attuale Amministrazione comunale guidata da Marcello Risi.

La notizia riguarda la corte serrata che l’area Sel sta facendo all’attuale vicesindaco e assessore ai Servizi sociali Carlo Falangone che sarebbe ad un passo dall’accettazione della candidatura. Complice della situazione complessiva è la strategia di Michele Emiliano che vorrebbe intorno a sé liste forti e tutte in grado di superare lo sbarramento minimo del quattro per cento, previsto per le liste inserite in una coalizione. Alla luce di ciò potrebbe essere inevitabile una proposizione in lista dello stesso Stefàno e di un potenziamento notevolissimo delle candidature, con pezzi da novanta nelle maggiori cittadine della provincia, come ad esempio Falangone a Nardò e Sebastiano Leo a Copertino.

Le disavventure giudiziarie di Gabriele Abaterusso (e il passaggio di consegne al... padre), inoltre, potrebbero dare la stura definitiva alla situazione che pareva in stallo fino a poche ore fa: l’elettorato del Pd appare troppo diviso e “perplesso”. La candidatura di Falangone, inoltre, sarebbe paradossalmente aggregante per un’area che da tempo sembra un corpo estraneo nel Pd dei troppi calcoli e dei troppi candidati forestieri.
Pensiamo a corazzate del consenso come il consigliere comunale Rocco Luci e all’area dell’associazione Costruire Insieme che non ha nessuna voglia di votare un Pd (al di fuori di Emiliano che pare gradito a tutte le anime della sinistra) assaltato da carovane provenienti da ogni direzione.
Potrebbe dare il proprio contributo a Falangone anche una vasta area che si è dimostrata, non solo di recente, più vicina al sentire di Sel e comunque più lontana dal Pd. Parliamo di ambienti riconducibili alla Cgil che si sono mossi spesso come un sol uomo, alla consigliera comunale Maria Antonietta Coppola.
Ma poi c’è da considerare anche un altro consigliere, Gianni Gaballo, dai trascorsi socialisti come Falangone e altre situazioni in divenire. I problemi? Potrebbero scoppiare proprio nell’Amministrazione: come, un assessore, il vicesindaco, si candida alla Regione e giunta e sindaco di area Pd non lo sostengono?