NARDO' - Parità, libertà, lavoro e dignità: un documento programmatico per le donne.
La giornata internazionale della donna si celebra ogni anno l'8 marzo. Una celebrazione istituita per non dimenticare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne ma anche e soprattutto per mantenere alta l'attenzione sulle discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. E' proprio in occasione della Festa della Donna, dunque, che intendiamo avanzare la nostra proposta all'amministrazione comunale guidata dal sindaco Marcello Risi.
Riteniamo, infatti, che al di là dei messaggi e delle attestazioni di solidarietà e sostegno nei confronti delle donne, siano necessarie azioni concrete e incisive che possano garantire il giusto sostegno alle donne, alle mamme, alle lavoratrici e a tutte le cittadine di Nardò.
Ecco perchè proponiamo all'amministrazione comunale l'adozione di un documento programmatico che passi attraverso politiche del lavoro mirate in primo luogo all'inserimento delle donne all'interno di un mercato come che ora più che mai deve fare i conti con una profonda crisi economica. E sono proprio le lavoratrici che rischiano di pagare il conto più salato della restrizione del mercato occupazionale. Un utile strumento in questo senso potrebbe essere, allora, la diffusione dell'alfabetizzazione informatica attraverso un corso organizzato dall'amministrazione comunale che possa favorire la promozione sociale e una maggiore possibilità di ricollocamento per lavoratrici disoccupate o in mobilità.
Riteniamo di estrema necessità, inoltre, l'adozione di tutte quelle azioni mirate alla conciliazione dei tempi vita-lavoro. La divisione del lavoro di cura all'interno della famiglia risultano essere fortemente sbilanciata a sfavore della componente femminile divenendo fonte di disuguaglianze. La responsabilità della custodia dei figli, degli anziani e di persone con bisogni particolari, infatti, rappresenta un freno alla partecipazione attiva delle donne nel campo del lavoro. Da qui la necessità di “misure di conciliazione” ossia di facilitazioni e misure in grado di salvaguardare la possibilità di conciliare la vita familiare con la vita lavorativa. Azioni che passino dall'istituzione di uno sportello per la famiglia, dal potenziamento di servizi per la prima infanzia, dalla costituzione di un albo comunale per babysitter e badanti.
Per quanto riguarda, infine, il grave problema della violenza sulle donne che ancora oggi, nonostante l'inasprimento delle leggi e l'attenzione maggiore di enti, istituzioni e forze dell'ordine, miete ancora vittime (una donna su tre ogni giorno è vittima della furia maschile), l'amministrazione comunale potrebbe attivarsi per dar vita ad un corso di autodifesa psicologica e fisica. La prima fase dovrebbe puntare sulla valorizzazione del sé, in quanto la donna non è vista come una vittima ma come una persona che vive in una situazione di disagio, che è possibile modificare partendo dal presupposto che ognuna ha in sé la capacità di uscire dalla situazione di violenza. L’autodifesa fisica riguarda direttamente una capacità di reazione rapida di fronte ad un assalto violento.
Queste sono solo alcune delle nostre proposte per la costituzione di un vero e proprio documento programmatico che identifichi le linee di azione che appaiono prioritarie ed esponga le richieste più urgenti per un'istituzione locale che è responsabile della difesa e della promozione dei diritti fondamentali delle donne. Ci rendiamo disponibili sin da ora a collaborare con l'amministrazione comunale alla realizzazione di tutte le iniziative utili a garantire quella dignità e la libertà che ogni donna merita.
Alle donne forti, che ogni giorno combattono tutti i piccoli e grandi ostacoli della vita. Alle donne deboli, che riescano a trovare la forza dentro di loro per sistemare quel che non va. Alle donne, tutte. Auguri!
Popolo delle Libertà
Il Capogruppo al Comune di Nardò
Mirella Bianco