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Domanda: ma poi, Carlo, lo "scupuzzone" l'ha preso oppure no? Con *FOTO* non consigliata alle persone sensibili

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NARDO' - Il vicesindaco si è trovato, a Lecce, abbracciato ad un "grosso" personaggio.

 

falangone emiliano

Chiuso il discorso: Nardò ha il suo alfiere per le Regionali anche col centrosinistra ed ora lo scacchiere è composto perlomeno per ciò che riguarda i tre schieramenti principali: Carlo Falangone con “Noi a Sinistra per la Puglia” (la lista di Dario Stefàno), Mino Frasca col centrodestra (sicuramente con Raffaele Fitto ma lista e collocazione definitiva arriveranno quando fittiani e berlusconiani finiranno di darsi le botte) e Cristian Casili col Movimento 5 Stelle.

Straordinariamente importante la notizia la notizia che arriva dalla “sagra” di ieri a Lecce. Falangone, infatti, è il vicesindaco di Marcello Risi a Nardò e non si è mai completamente integrato con il nascente Pd-minestrone che si è cucinato in città negli ultimi mesi. Un po’ per indole, un po’ per la fierezza che gli ha conferito l’estrazione socialista “pura” (praticamente è nato politicamente con la senatrice Maria Rosaria Manieri) Falangone è definitivamente uscito dall’orbita quando s’è reso conto che la strategia del Pd neritino sarebbe stata quella di dare linfa a una miriade di candidati alla Regione forestieri.
E’ storia recente che ogni singolo candidato del Pd sia stato “adottato” da un consigliere comunale o da un folto gruppo di politici neritini, tagliando fuori anche l’ipotesi che la città più grande della provincia potesse avere un suo rappresentante come candidato alla Regione. Ovviamente nel centrosinistra.

Ci ha pensato Falangone che proverà ad attrarre i tanti elettori insoddisfatti dalla strategia del Pd: praterie in cui pescare sono quelle delle associazioni laiche di estrazione progressista, dell’area che fa riferimento alla Cgil, ovviamente in quella della sinistra reale e del Sel. I vendoliani, insomma, e non solo di Nardò ma anche di grossi centri vicini.

Da quel che trapela dei rapporti più stretti che legano il sindaco Marcello Risi (Pd) e il suo vice parrebbe esserci una certa armonia e schiettezza: Falangone avrebbe costantemente informato Risi del suo proposito per cui non dovrebbe esserci alcuna ripercussione a livello amministrativo e nella giunta.

Anzi la presenza in lista del vicesindaco potrebbe portare acqua alla causa comune del presidente Emiliano, convincere i neritini indecisi (non solo del centrosinistra) e dare lustro al risultato neritino in un’ottica di coalizione. Un rafforzamento, insomma, che lo stesso Risi avrebbe visto di buon occhio. 

stefano