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LA LETTERA - Ecco perché ho ridotto così la mia tessera elettorale

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NARDO' - Lo sgomento di un elettore di centrodestra, frullato e condensato in una sofferta mail inviata a PdM.

Nuovo giro, nuova corsa, direbbe il giostraio scafato!

Il povero elettore di centroDestra, bistrattato ed umiliato da una classe politica indecente ed arrogante, torna  nuovamente ad essere oggetto dei desiderata dei vari sgherri al soldo del padrone che, bontà loro, gli chiederanno l’ennesimo sacrificio: la partecipazione ad una nuova e moderna fiera delle vanità o del bestiame che essa sia.
Ultimamente, la moda dell’ormai defunto centroDestra, in crisi di elettori, voti e soprattutto di idee, è quella di scimmiottare i trinariciuti.

Oggi l’ultima scopiazzatura riguarda le cosiddette “primarie”.
Ricordiamo che l’idea di una selezione democratica (sic!) del candidato, tramite votazione a pagamento, ha fatto capolino nella nostra oligocrazia nel ‘98.
La metodologia scelta fu quella di emulare quanto fanno i nostri padroni d’oltreoceano.

Infatti proprio dagli Stati Uniti viene questo terapeutico strumento. Da loro è stato elaborato per garantire agli iscritti ed ai simpazzanti (iscritti anch’essi) di scegliere il candidato più forte, convincente e lobbizzato.
Tuttavia, le primarie “all’americana” non si confacevano alle esigenze del momento, sicché, in Italia, i trinariciuti si inventarono le: “primarie di coalizione”.
Questa nuova formula è servita per giustificare alleanze spurie tra soggetti inconciliabili, affinché, davanti al candidato scelto (!) dalla base (!), tutti trovassero la pace con la propria coscienza. Ovviamente, questo ha dato luogo a maggioranze agghindate ma incoerenti, con la logica conseguenza di azioni legislative incongruenti ed amministrazioni irrazionali.

L’applicazione di questo principio è ancora più dispiacente della sua ideazione, infatti, ormai capita spesso di vedere file di pecorelle cooptate e costrette dal proprio pastore trinariciuto ad esprimere una preferenza volgarmente inutile.
Purtroppo il sonno della ragione genera mostri, sicché sono nati itriariculati, soggetti dotati di un terzo orecchio, usato per mettere in contatto con l’esterno la corteccia cingolata anteriore e far uscire qualsiasi tipo di imbarazzo e pudore (di questi anche Goya avrebbe terrore).

No grazie.

Da povero ex elettore (allego copia di ciò che rimane della mia tessera elettorale)  non ho mai  contemplato l’ipotesi di essere una pecorella  ma solo un uomo libero.
Non importa quanto sarà lunga l’attesa, né quanti imbonitori passeranno e busseranno alla mia porta, né quante saranno le sconfitte necessarie per un vincere più grande!
La più importante differenza tra uomini ed esseri viventi è la capacità di pensare e concepire idee, i primi si confrontano sempre e solamente con progetti, ideali e  pensieri, gli altri necessitano solo di un tozzo di pane o un po’ di terriccio.

Con affetto, Totò Presicce