VERGOGNA è l’unico sentimento che dovrebbero avere quei politici che per carpire voti continuano ad approfittare delle situazioni di difficoltà date l’incertezza del lavoro, necessario per garantire il futuro ai propri figli. Il consigliere provinciale tuona contro le speculazioni politiche.
VERGOGNA per coloro che usano l’arma del ricatto verso i cittadini che hanno bisogno, anche
soltanto di un lavoro precario, con false promesse, i falsi colloqui, gli stage occasionali e assunzioni
mensili che svaniscono dopo la scadenza elettorale
VERGOGNA per quanti alla ricerca del consenso elettorale strumentalizzano la loro attuale
collocazione su una poltrona politica per fare immaginare un interessamento particolare alle istanze
dei cittadini, che sarebbero diritti.
Questo è il grido di allarme che intendo lanciare, dalla mia posizione di osservatore non coinvolto
direttamente in questa campagna elettorale, dopo essere venuto a conoscenza dell’operato di alcuni
candidati alla prossime consultazioni elettorali regionali e degli con i lavoratori di aziende in
difficoltà, come OMFESA, SANITA’ SERVICE e altre.
A questi lavoratori dico:
se proprio volete credere a questi venditori di fumo, di elisir taroccati, di medicamenti miracolosi,
ciarlatani di bassa lega vestiti da politici, fatevi dare tutto prima del 31 Maggio, altrimenti come la
nebbia che all’alba svanisce, il primo giugno vi troverete solo con un cassetto colmo di promesse.