NARDO' - Dopo l'uscita tempestosa del consigliere Totuccio Calabrese e la risposta del segretario Marcello De Pace, ecco una nota che contribuisce a rafforzare l'idea generalizzata che il partito dell'onorevole Ruggeri abbia avuto l'unica strategia di caricare gente sul carretto senza alcun criterio.
Condivido l'amarezza e lo sdegno del consigliere Calabrese, costretto a lottare contro una corazzata di pseudopolitici vecchi e nuovi che non cambieranno mai il loro modo di vedere ed interpretare la politica, dal momento che non ne conoscono affatto senso e significato. Forti solo del consenso che non sempre è indirizzato oculatamente, da cittadini sempre più “ affamati” allo sbando ed alle prese con una crisi, che ancor prima che economica, specialmente nelle nostre realtà meridionali, credo sia culturale e valoriale.
Proprio per questo, subito dopo le elezioni amministrative abbandonavo con rammarico l'UDC, nelle cui linee politiche nazionali mi ritroverei anche, ma assolutamente no, con chi a livello locale dovrebbe essere promotore di iniziative concrete ispirate alla dottrina sociale cattolica. Ma nutro seri dubbi che ciò sia oggetto di conoscenza e, soprattutto, di applicazione.
Ho avuto l'impressione che l'UDC stia solo cercando di agglomerare, sotto la propria sigla, quanta più gente possibile, raccogliendo di tutto e di più, nel tentativo di ricostruire la vecchia balena bianca, sebbene fuori tempo e contesto, nella cui pancia poi si generano quelle lotte intestine che culminano con la spartizione della torta come è successo per 40 anni nel nostro paese, ridotto allo stremo da simile politica che qualcuno ha il coraggio di riproporre.
"Le idee camminano con le gambe delle persone" ed è per questo che non si può prescindere dalle stesse, pertanto, il problema non è ideologico, sotto il cui profilo nulla da obiettare con la proposta moderata e di centro, ma la questione è delle persone che dovranno attualizzare quelle idee.
Quanto all'azione amministrativa fin qui svolta, non posso che essere deluso, dal momento che molto credevo nell'azione del sindaco, persona di cui nutro alta stima, ma ahimè consto che il cambiamento tanto auspicato e declamato tarda a decollare.
Sopratutto si è sempre impegnati a risolvere grandi problemi, bilanci, piani coste, Pug , mega strutture, ecc… obiettivi, cioè, a lungo termine, e mai ci si pone piccoli obiettivi, con attualizzazione tre mesi, che possano risolvere i problemi dei cittadini e ridare volto alla città.
La città è uno schifo, (verde, strade, architettura) il traffico è un caos, il mercato settimanale insostenibile, centro storico da Africa, personale del comune ed orari di accesso da vomito, ecc…
E' mai possibile che per fare queste cose occorrono anni, o peggio non si fanno?
Ho l'impressione che si amministri male o peggio ancora, solo per il solito clientelismo.
Buon lavoro Totuccio.
Roberto Russo segretario cittadino di Moderati e Popolari