Politica

La condotta e l’ultimatum del centro sinistra: "O così o pomì"

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NARDO' - Russo e Capoti battono sul tasto della malagestione amministrativa.

E’ sempre meglio tardi che mai. L’urlo del sindaco con il quale dichiara , a proposito di condotta a mare, e solo alla fine del suo mandato, di essere stato eletto per far crescere la città, è sintomo di chi si è accorto che fino ad oggi ha fatto esattamente il contrario. Sarebbe bello vedere dove è cresciuta la città? Forse il riferimento è a qualche avanzo di fondo comunitario del settennio 2007/13 che l’Autorità di Gestione sta elargendo in tutti i comuni e grazie ai quali il nostro sindaco ha sistemato una fontana, aperto un museo e realizzato uno scivolo per l’accesso al mare? Sconcertante come programma realizzato in quasi cinque anni. ( Il resto non è opera sua).

Ma la cattiva gestione non è tale solo per ciò che una amministrazione non fa durante il suo mandato, ma soprattutto per ciò che può fare male lasciando disastri ai posteri. La questione della condotta rischia ancora una volta come già per la discarica (vi ricordate le royalty promesse e mai viste, abbiamo respirato solo veleni), l’ospedale (vi ricordate la cittadella della salute, ndo sta?), tutti protocolli d’intesa puntualmente disattesi, ora ci promettono (sempre con protocollo d’intesa) la sistemazione di tutta la rete fognaria e altro alle marine, a scapito di svendere ancora una volta il nostro territorio, e il primo cittadino pur di dire che ha cambiato la città firma ancora protocolli d’intesa con chi fino ad oggi ha puntualmente disatteso quegli accordi.  

Come si fa a credere ancora a questa gente, che tra l’altro dovrebbe essere amica del nostro sindaco e di questa maggioranza da cui ha ricevuto non pochi consensi in città, e che ha continuato a produrre danni su questa città? Chi si avvantaggia realmente di tale opera?

E’ mai possibile che in questo paese (Italia e Nardò) l’interesse privato debba sempre essere anteposto al bene pubblico di cui pubblicamente tutti ne sono portatori? Si abbia il coraggio di ascoltare i rappresentanti dei cittadini maggioranza e opposizione, le associazioni tutte e si vada a battere i pugni su quei tavoli che fino ad oggi ci hanno visto solo soccombere, e non è certo politicamente corretto (lo sappiano i governi regionali e nazionali di centro sinistra) ricattare una comunità che per la realizzazione di alcuni servizi essenziali debba ingoiare progetti non adeguati al suo territorio e non sempre utili per la collettività.

Di Capoti Oronzo e Russo Roberto