NARDO' - "Lettera aperta ai miei concittadini" dice il candidato sindaco, solleticando la fantasia degli elettori sulla suggestione del titolo dell'ultima superhit dei salentini Negramaro. La sua coalizione si chiamerà "Polo del Cambiamento". Si prevedono quattro liste a sostegno.
Cari Concittadini,
dopo settimane di riflessione e tanti inviti ed insistenze da parte di sostenitori, elettori, simpatizzanti, attivisti e militanti del gruppo che ho contribuito a fondare e di altri movimenti che mi sostengono, ho deciso di sciogliere le riserve e annuncio ufficialmente la mia candidatura a Sindaco per le elezioni comunali della primavera prossima.
Lo faccio nella consapevolezza di poter essere affiancato da una nuova, forte e preparata classe dirigente e nella certezza di poter affiancare alla mia giovane età anagrafica l'esperienza di oltre quindici anni di politica e militanza attiva sul territorio e di un quinquennio di esperienza ammnistrativa diretta.
In questi anni di opposizione consiliare, infatti, ho avuto modo di conoscere a fondo la macchina amministrativa del comune di Nardò.
Ho capito le disfunzioni che bloccano l'intero processo produttivo e mortificano tanto i dipendenti comunali più volenterosi e preparati quanto l'intera città ed il suo tessuto produttivo e quanto queste siano difficilmente riparabili da quanti hanno contribuito a causarli.
Io, cari concittadini, come ben sapete, ho rappresentato nelle istituzioni, con costanza pervicacia e competenza tutti i miei concittadini, a prescindere dal colore politico ed ho maturato una esperienza amministrativa libera da condizionamenti.
So, quindi, di poter aiutare questa Città, la mia Città, ad uscire dal pantano in cui è scivolata in 40 anni di regime clientelare, familistico e partitocratico.
Grazie a ciò ho ottenuto il convinto sostegno di tanti professionisti, tecnici, amici, cittadini che vivono giorno per giorno la città e che mi hanno sempre accompagnato, assieme alla mia infaticabile squadra, nella definizione di un percorso teso a rinnovare la nostra città.
Ho l'ambizione, infatti, di riuscire a dar vita a quella Rivoluzione profonda che in tanti vogliono.
Ed in nome di questa Rivoluzione, che sarà pacifica ma determinata, ho accettato di trainare l'intera Città con me, per rendere istituzionale l'amore che noi neretini nutriamo per la nostra Nardò. In nome di questo amore per la città le porte della nostra coalizione sono e saranno aperte a chiunque sia alternativo al modo di amministrare, fare politica che abbiamo visto fino ad oggi. Sono e saranno aperte a chiunque intende in maniera differente il rapporto tra la propria vita ed i valori più alti che ci uniscono: l'ambiente, la solidarietà, la libertà di intraprendere, l'eguaglianza tra tutti i cittadini. Valori che hanno il colore della Città!
Io ed il mio gruppo, ce lo raccontano anni di attività, abbiamo stravolto completamente il panorama politico. Abbiamo prodotto decine di proposte.
I politici, dall'alto delle loro poltrone, non avendo altri argomenti, ci hanno insultati. Ci hanno accusati di essere rozzi.
Ci hanno accusati di essere “giovani”.
E noi lo siamo orgogliosamente. Siamo il Polo del Cambiamento nel quale chiunque, dai quindicenni ai centenari, sono giovani!
Giovani giovani giovani. Perché nessuno di noi è stato invecchiato dal potere, dal baratto tra futuro e discariche, tra prebende e tasse, tra crisi amministrative ed incarichi o regalie.
Siamo giovani, come Ulivi millienari, dalle foglie d'argento e le radici profonde. Ulivi più liberi e forti dei batteri.
Nelle nostre liste non vi sarà posto per ex amministratori responsabili dell'attuale disastro. Saranno ricche di giovani d'ogni età, competenti e preparati. Composte da leaders nel loro campo.
Non ci saranno “baroni dei voti” ma soldati del consenso. Sarà la rivolta dei pesci piccoli contro gli squali!
Ed ogni pesce piccolo sarà prezioso: chiunque è lontano da vecchie logiche e appartenenze stantie è benvenuto!
Il nostro progetto è aperto a tutti i neretini di buona volontà.
In questi 15 anni di militanza per strada, in piazza, tra la gente abbiamo ascoltato tantissime persone. Da loro abbiamo appreso quanto “destra e sinistra” fossero concetti superati. Noi abbiamo dimostrato coerenza, onestà e competenza. Ed abbiamo incontrato due soli partiti: quello del Privilegio e quello della Vita Quotidiana.
Noi siamo stati con quest'ultimi, in ogni occasione, per 365 giorni all'anno e non solo in campagna elettorale, a costo di sacrifici di ogni tipo. La sfida che ho raccolto e che, con i ragazzini di un tempo, con gli uomini e le donne di oggi, mi appresto ad affrontare è irta di ostacoli. Sarà piena di "sgambetti", di burattinai del potere (come quelli che ci hanno chiuso l'Ospedale) desiderosi di mantenere lo status quo, dal quale trovano sostentamento da decenni.
Ma non importa. Noi siamo la maggioranza. E noi vinceremo.
Pippi Mellone
Candidato sindaco del Polo del Cambiamento