Politica

Da cinque a quindici ettari: "quest'ampliamento non s'ha da fare"

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NARDO' - "Assordante silenzio sia dell’apparato burocratico che della parte politica sul problema Itasmal" dice il consigliere provinciale.

E’ noto a cittadini di Nardò, costantemente informati attraverso i miei comunicati, che nonostante il parere contrario del Consiglio Comunale, supportato dal reiterato diniego espresso in svariate sedute della commissione Urbanistica e Tutela dell’ambiente, il TAR di Lecce ha dato ragione alla ditta ITALSMAL, condividendo, di fatto, la richiesta d’ampliamento della cava da 5 a 15 ettari; ampliamento che rappresenterà quasi un abbraccio con le cave che ospitano la famigerata discarica di Castellino.

Non è chiara la procedura di notifica della sentenza ma sembra che gli uffici comunali competenti ne siano a conoscenza già dai primi giorni di luglio.

Ritengo che il Presidente del Consiglio abbia anche l’obbligo debba vigilare sulla fine delle deliberazioni consiliari e che pertanto sia la figura politica che per prima debba far luce sulla vicenda, poiché il parere contrario all’ampliamento degli impianti ITALSMAL è una delibera di consiglio comunale.

Ovviamente insieme al presidente del Consiglio devono sentirsi impegnati a far luce su questo giallo il Sindaco e lo stesso segretario comunale, garante della trasparenza degli atti amministrativi.

Provocatoriamente, circa un mese fa, affermai che non vi erano più i termini per il ricorso al consiglio di Stato, oggi posso sicuramente affermare che i termini ci sono tutti, salvo che qualcuno non stia facendo finta di dimenticarsi dell’argomento.

Occorre ricordare ai tutti che l’impianto ITALSMAL ricade nella famigerata zona Castellino – Vignali, dove già operano la REI per lo smaltimento di rifiuti d’amianto, la Castellino2 non ancora messa in sicurezza e, ad appena un chilometro di distanza, una centrale biogas.

Per discutere della problematica, sono a conoscenza che il presidente della commissione Urbanistica e Ambiente, Salvatore Antonazzo persona che conosce a fondo il problema, si è attivata con la convocazione dell’apposita commissione, anche per questo ho messo a conoscenza di tutto il Consigliere Comunale Sergio Orlando, da sempre impegnato sulle problematiche ambientali.

Auspico che il Sindaco, il Presidente del Consiglio ed il segretario Comunale, ognuno per le loro specifiche responsabilità e competenze, si mettano all’opera al fine di tutelare questo nostro martoriato territorio, avviando le procedure di opposizione alla sentenza del TAR.

Giovanni Siciliano (Cons. provinciale)