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Nel mare di Nardò arrivano già i reflui depurati di Porto Cesareo. Una "nuova" lettura dell'annosa questione

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NARDO' - Il servizio di Striscia La Notizia ha fatto tornare alla ribalta la questione della gestione dei reflui depurati di Nardò e Porto Cesareo.

Nota comunale: Condotta sottomarina. Alcuni doverosi chiarimenti

Le considerazioni che si sono scatenate sui social network da parte dei soliti noti denotano una strumentale e inesatta visione della questione.

A partire dalle accuse di aver cambiato rotta. Noi avremmo cambiato idea sulla gestione dei reflui di Nardò e Porto Cesareo? Neanche per sogno, abbiamo tentato di farla cambiare agli altri.

Infatti, nel Protocollo d'Intesa voluto dal Comune di Nardò è stato completamente stravolto l'iniziale e tanto avversato progetto di Regione e AQP, andando nella direzione di un notevole miglioramento ambientale della gestione dei reflui depurati e sul loro successivo riuso in agricoltura, utilizzando al massimo i domini ARIF e del Consorzio di Bonifica dell'Arneo.

Questo, seguendo le direttive di leggi e normative europee e nazionali e secondo i dettami emersi dai tavoli convocati nei mesi scorsi presso il Ministero dell'Ambiente.

Stiamo parlando di investimenti per circa 17.000.000 di euro che saranno utilizzati per realizzare diversi interventi. Tra questi: l'infrastruttura principale per dotare le marine di Nardò (fino a Torre Squillace) di rete fognante; potenziamento della capacità depurativa dei depuratori per portarli alla tabella prevista per le aree ambientalmente sensibili; l'allungamento della condotta fino a due chilometri o “la maggiore lunghezza che si rendesse necessaria a seguito degli approfondimenti dello studio meteomarino” (consentendo di liberare dal divieto di balneazione un chilometro della nostra costa attualmente interdetto); completamento dei servizi di acqua e fogna in alcune zone delle marine e del centro urbano di Nardò.

È bene ricordare che, ad oggi, il nostro depuratore scarica a mare sottocosta (in località Torre Inserraglio), non solo il refluo depurato (al minimo previsto) di Nardò, ma anche i reflui provenienti da Porto Cesareo attraverso i camion autospurgo.

Purtroppo, c'è chi come l'AQP insiste nel riproporre il progetto iniziale quello che per intenderci, sempre abbiamo contrastato e sempre contrasteremo. Noi, a dimostrazione che non abbiamo cambiato idea, abbiamo risposto con un fermo NO con tanto di parere negativo rilasciato appena qualche settimana fa dai competenti uffici.

Francesca De Pace - assessore all'ambiente
Mino Natalizio - assessore alla cultura