Politica

Il segretario Udc, Marcello De Pace, interviene sui tremori del partito

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NARDO' - “L'Udc non fa e non farà alcun processo al sindaco”.

Taglia di netto il tronco delle polemiche il segretario del partito Marcello De Pace che si dice molto fiducioso di un “recupero” del dialogo con Salvatore Antonazzo, consigliere comunale assente dall'ultima assise ma non per dissenso ma per motivi personali ed ampiamente giustificati al presidente del Consiglio.

Diversa la valutazione del “caso” dell'altro consigliere, Totuccio Calabrese: “lui non è l'Udc, parla a titolo esclusivamente personale e senza alcuna condivisione con il gruppo”.

De Pace non si ferma qui: “chi non è in linea deve stare fuori e dichiararsi indipendente. Non si può andare a ruota libera su tutto ma fregiarsi del buon nome del partito. Ritengo che non ci sia alcun bisogno di una verifica di maggioranza e a parte questo caso non si può parlare di un gruppo consiliare ormai scoppiato”. La prova si avrà quando, effettivamente, almeno uno dei due consiglieri si sarà ripresentato nelle file del “reggimento” centrista escludendo, così, i rischi di tenuta per i due assessori.
De Pace, onestamente, non nasconde a se stesso che qualche problema di comunicazione ci sia: “può capitare qualche défaillance, ci vorrebbe qualche confronto di maggioranza di più ma arrivare a parlare di tenuta della coalizione mi pare eccessivo. Oltretutto parliamo di un singolo consigliere che porta instabilità in ogni partito dove si ferma, ricordiamo i trascorsi in Margherita e Pdl. E' questo atteggiamento di mancato rispetto alle dinamiche di partito che è intollerabile”.

Infine la questione principale sollevata da Calabrese: “i debiti fuori bilancio rappresentano un problema che dev'essere affrontato e non più rimandato. Se ci sono responsabilità di politici o dirigenti serve una commissione d'inchiesta che valuti la questione”. Praticamente si conclude - su questo tema nevralgico e molto attuale - che il segretario è d'accordo con il consigliere “protestante”.