NARDO' - La manifesta incapacità politica e l'arroganza del vicesindaco Falangone, coadiuvato e supportato, anche in questo dal sindaco Risi, è tutta negli atti di giunta. La denuncia e i continui richiami formali e informali dell'opposizione come sempre sono caduti nel vuoto.
L'ostinarsi a non voler aprire un confronto democratico con l'opposizione su tematiche che riguardano l'intera Città la dice lunga sul modo d'essere dei personaggi in questione. E' di queste ore, infatti, la delibera di giunta con la quale, in maniera discriminatoria, si assegna per il solo plesso scolastico di via Marzano il servizio di mensa scolastica.
Tutto ciò arriva all'indomani del varo di un piano di riordino scolastico, di cui Falangone porta gran parte della responsabilità (suggeritori occulti esclusi), che ha lasciato alunni, operatori e genitori in balia delle scelte sconsiderate e arroganti del vicesindaco e della sua giunta.
Se tutto ciò non bastasse a significare l'incapacità di amministrare del vicesindaco, comprovata da più di un decennio di cattivo governo della nostra città, l'ex socialista si lancia, fuori dalle mura della città, in dichiarazioni autolesioniste e strumentali che nei vecchi regimi del socialismo reale sarebbero state tacciate di "intelligenza (si fa per dire) col nemico".
Chi, come il vicesindaco Falangone, per un trentennio è stato accolito e sostenitore del sistema di potere socialista della prima Repubblica che tanto danno ha procurato a Nardò, al suo Ospedale ai suoi cittadini, oggi si erge a maestro della buona amministrazione tentando addirittura di esportare in provincia (partendo da Copertino) il modello scellerato di governo. Meglio avrebbe fatto a chiedere ai copertinesi come si fa a difendere con le unghie e con i denti la salute dei cittadini. Ad oggi l'unica certezza è che il San Giuseppe Sambiasi di Nardò è morto e spolto; l'Ospedale San Giuseppe di Copertino opera, tra pur mille difficoltà, in tutta la sua interezza.
Convintamente in attesa di un confronto nelle sedi opportune la invitiamo, per l'ennesima volta, a rassegnare le dimissioni, unico atto responsabile che Lei possa fare.
Oronzo Capoti
consigliere comunale