NARDO' - Qualcosa sta succedendo. Non ci sono dubbi. L'abbandono di "Noi con Salvini" ha fatto (appena appena) tremare la coalizione di Flavio Maglio ma è comunque un cattivo presagio e toglie un piede al "tavolo", vanto del rinnovato patto del cosiddetto centrodestra identitario addizionato con l'Udc; Riccardo Leuzzi ha fatto la "bua" al centrosinistra togliendo nome e simbolo di Partecipa e creando non poco malumore nella coalizione risiana; Antonio Vaglio appare posizionato in maniera anacronistica in una coalizione con lui veramente poco sintonizzata, quasi "aliena" al suo mondo. Tutto ciò, secondo gli osservatori, starebbe favorendo solo l'antipolitica, l'astensionismo o, al più, formazioni estremamente "anomale" ma efficaci, come l'alleanza pro Mellone. Ma queste sono considerazioni nostre. Di cronaca c'è solo una nota di Marcello Risi, candidato sindaco del centrosinistra, che tutto è meno che sibillina. La domanda d'obbligo è: dove vuole andare a parare?
NOTA DI MARCELLO RISI
Elezioni. Dobbiamo fare i conti con una frammentazione che pur incidendo prevalentemente nel centro-destra richiama anche la coalizione di governo a qualche riflessione. Considero prioritario il recupero di una intesa con il gruppo dirigente dell'Udc (partito che a Nardò è oggi collocato con Forza Italia, ma è alleato di Renzi a Roma e di Emiliano a Bari). E faccio fatica a considerare definitiva la scelta personale (e un po' innaturale) di Antonio Vaglio.
Ho provato a spiegare ad alcuni giornalisti interessati alle vicende neritine che è difficile prevedere quello che accadrà. Ma il primo turno non potrà essere soltanto una corsa a dividersi e a spaccarsi di più. Terremo a mente, in ogni istante della campagna elettorale, che ci sono pezzi importanti del nostro mondo e della nostra esperienza che vanno ricomposti. La città si cambia con il confronto e con il dialogo.