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A Gallipoli il centrodestra si ricompatta per vincere: gli azzurri (di Barba) cedono e convergono sul candidato (anche) di CoR. E se i vertici nazionali imponessero la stessa soluzione a Nardò?

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NARDO' - Sarebbe complicatissimo perché i nomi, sul palcoscenico neritino, sono già "scesi". Significherebbe, innanzitutto, "azzerare" Vaglio e Maglio e poi trovare una quadratura. Eppure se ne parla già: lo fa il deputato Roberto Marti, molto addentro alle "cose" politiche neritine; gli risponde Paola Mita, segretaria azzurra. Ma la sensazione è che l'ipotesi, sui tavoli che contano, sia molto più concreta di quel che si pensa. E, badate, qui non si sta parlando di un accordo al ballottaggio ma già di primo turno cui schierare un centrodestra unico e unito contro Risi, Mellone e De Marco. Fantascienza?

A Gallipoli il senatore Vincenzo Barba deve cedere e convergere sul candidato Giuseppe Perruccio, peraltro già "approvato" nelle scorse settimane dal coordinatore provinciale di Forza Italia, Paride Mazzotta. Ma nella città bella il gioco era più semplice perché Barba non aveva una alternativa già in campo, come invece accade a Nardò.

Il deputato Roberto Marti, dei fittiani Conservatori e Riformisti, non si arrende al centrodestra diviso a Nardò. E sa che l’unico modo per unire i seguaci di Frasca e Capoti è far “saltare” la testa di Flavio Maglio. Così, durante una trasmissione televisiva, parla del possibile colpo di scena proprio a Nardò, alla luce del vento di grandi intese che soffia sul centrodestra e spiega che l’Udc, col centrosinistra ovunque, anche in Regione, non ha senso che si ostini ad andare a braccetto con Forza Italia supportando un candidato come Maglio ma che c’è spazio per una soluzione unitaria.

Non spiega, ovviamente, se il percorso sarebbe di “azzerare” le due candidature, Vaglio e Maglio, e andare verso una terza, unitaria, oppure se la scelta sarebbe quella di Antonio Vaglio ma la richiesta di “lasciar andare” l’Udc appare evidente. La riapertura del “tavolo”, viatico di un accordo del tutto nuovo, potrebbe sicuramente aprire le porte del successo al centrodestra ma rischierebbe anche di avvilire quanti si sono già esposti (non solo i candidati sindaci ma anche i “cuochi” dei rispettivi accordi, pensiamo a Paola Mita o a Mino Frasca) nella costruzione delle due coalizioni. Il dado, comunque, è tratto.
Paola Mita difende la candidatura di Maglio ma l’unità raggiunta a Gallipoli è “pericolosa”: e se dai vertici nazionali venisse imposta anche a Nardò?

NOTA DI PAOLA MITA, SEGRETARIA AZZURRA

FORZA ITALIA   in accordo con UDC, FRATELLI D’ITALIA –AN e  NUOVOCORSO , ha individuato già da tempo   in  Flavio Maglio il candidato Sindaco per le prossime elezioni Amministrative a Nardò.

Saremo alternativi a Risi e non solo,  così come lo stesso nostro candidato Sindaco ha già fatto sapere nel suo recente  comunicato stampa.

 Il Nostro è stato un lavoro importante e accurato, in quanto   da sempre (e di comunicati stampa ce ne sono) abbiamo cercato un dialogo con gli esponenti neretini dei Cor, ma i nostri inviti sono sempre caduti nel vuoto per  “ ragioni intrinseche” a loro dire.

Non capiamo cosa sia cambiato da allora ad oggi!

Lo diciamo una volta per tutte che  sarà MAGLIO a rappresentare tutte le forze del centrodestra alle prossime Elezioni Amministrative di NARDO’.

Con Flavio Maglio, persona moderata e capace, esperto della politica locale e della macchina amministrativa abbiamo un’occasione molto importante per dimostrare come il centrodestra Neretino abbia le carte in regola per porsi come alternativa al Governo  Cittadino attuale . Non lasceremo nulla di intentato, né sul programma né per quanto riguarda la squadra di coloro che affiancheranno Maglio. Le sfide che attendono Nardò, dal lavoro per i giovani alla valorizzazione del nostro immenso patrimonio storico, artistico e naturalistico, passando per il turismo e la tutela dell’agricoltura   non consentono ulteriori perdite di tempo in stucchevoli dibattiti interni al futuro dei COR di Nardò: è ora di agire, e siamo certi che i Cittadini di Nardò ce ne daranno la possibilità, noi siamo pronti a vincere. Pertanto rassicuriamo l’illustre esponente dei Cor On. Roberto Marti, come già ampiamente fatto dal nostro Segretario Regionale On. Vitali che  il tavolo di Nardò è chiuso.
Paola Mita