NARDO' - La maggioranza di governo diventa liquida e il sindaco non sempre trova il tappo della bottiglia. E’ saltato il consiglio comunale di mercoledì pomeriggio ed è stata una pagina definita “vergognosa” dagli stessi addetti ai lavori. Ad alzarsi, strategicamente, sono Andrea Frassanito, Totuccio Calabrese, Francesco Personè, Mirella Bianco, Oronzo Capoti e Pippi Mellone. Assenti Pierpaolo Losavio, Mariella De Trane, Sergio Vaglio, Antonella Bruno, Salvatore Antonazzo, Rocco Luci e Alessandro Presta. Ieri sera, invece, tutta un'altra storia che vi racconteremo presto... Intanto ecco un breve resoconto di mercoledì.
A sorprendere più di qualcuno è Andrea Frassanito che abbandona l’aula consiliare dopo l’esecuzione dell’inno e segue gli antagonisti più veraci e tenaci del sindaco: Pippi Mellone e Oronzo Capoti. Il compagno di scranno (e di partito) Sergio Vaglio, assente giustificato, è il primo a prendere le distanze. Raggiunto telefonicamente commenta così l’episodio: “Ho preso un impegno con la coalizione di governo e lo porterò a termine con coerenza e serietà. Una importante riunione del consiglio di amministrazione dell’Area marina protetta mi ha tenuto impegnato a Porto Cesareo ed ho appreso la notizia del consiglio saltato nel ritorno verso Nardò. Sono sorpreso per il comportamento del collega e mio compagno di partito”. Sergio Vaglio, dunque, ribadisce la sua fedeltà al sindaco Risi ed esprime sgomento per la decisione di Frassanito.
Il primo cittadino non nasconde l’amarezza: “I nuovi acquisti in consiglio comunale della coalizione di Raffaele Fitto bagnano il debutto nella coalizione di Antonio Vaglio facendo mancare il numero legale. Saltano importantissimi atti deliberativi, fra i quali il piano delle coste. Non ci crederete ma li abbiamo visti esultare”.
Si è trattato del primo scossone in vista del terremoto continuo della campagna elettorale. Le coalizioni si creano e si disfano nel giro di poche ore, i loro confini si perdono, si confondono, non si riconoscono. I neritini presenti in aula, quasi tutti componenti del “Gruppo speleologico neritino”, erano increduli ed esterrefatti. Erano lì per discutere preliminarmente la procedura da seguire per la donazione al Comune di Nardò del ricchissimo museo didattico da loro gestito per molti anni. E invece hanno assistito al trionfo della precarietà delle posizioni. Questo pomeriggio, alle 18, è prevista la seconda convocazione del consiglio comunale con lo stesso ordine del giorno. Scende il numero legale necessario. Per colpire ancora più duramente l’Amministrazione guidata da Marcello Risi questa volta servirà votare contro. L’interesse pubblico e le aspettative dei cittadini possono aspettare.