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LA NOTTE DELLE EMORROIDI - Terremoto politico: la Libra lascia Antonio Vaglio. Probabile approdo la coalizione di Pippi Mellone

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NARDO' - Se la notte non porterà diverso consiglio, e se Oronzo Capoti risponderà picche alle probabili chiamate dai vertici regionali dei Conservatori e Riformisti (quelle di Raffaele Fitto e, sicuramente, di Saverio Congedo), i giochi saranno fatti già nel primo pomeriggio: anche la civica Libra sta per lasciare il polo dei moderati. Ma quali sono, adesso, i possibili scenari? Vediamo. Intanto sappiate che Mellone sta mettendo la freccia.

La Gazzetta del Mezzogiorno, già qualche giorno fa, aveva raccontato (lo potrete leggere più sotto) dei contatti tra Capoti e Mellone, nella sede della Libra. Questi contatti sono andati via via intensificandosi fino a diventare molte ore trascorse insieme ieri per mettere a punto una strategia. Che sarebbe la seguente: Libra lascia il Polo dei moderati ed abbraccia la coalizione rivoluzionaria di Mellone.

A quattro giorni dalla presentazione ufficiale delle liste arriva la notizia che non si aspettava (quasi) nessuno. Per ora, beninteso, sono solo indiscrezioni ma già da giorni ogni incontro tra Capoti e Frasca o Vaglio si traduceva in una discussione che non lasciava presagire nulla di buono.
Lo stesso candidato sindaco si era concesso 24 ore per sentire Fitto e tentare di dirimere le questioni sorte con la Libra di Capoti. Stanotte (si scrive che è l'una del due maggio) nel comitato di Antonio Vaglio ci sono una ventina di persone che stanno affrontando la "crisi".
Intanto, però, per oggi alle 15 è fissata la conferenza stampa della Libra che non lascia presagire nulla di buono per i moderati, ormai prossimi a perdere la quarta componente: dopo Nuovocorso (andata con Maglio), Grande Nardò (con Mellone), Obiettivo Comune (con Risi) ora anche la Libra. Ad avvantaggiarsene, in quest'ultimo caso, sarebbe Mellone che avrebbe stretto un accordo di ferro con Capoti.
Intanto il termometro dei social registra molto sconcerto: ex candidati di Vaglio che hanno fatto sparire i propri santini e il nome del candidato sindaco dai profili.
Da ricordare un particolare: Nuovocorso era stata lasciata andar via da Vaglio, preferendo così mantenere la componente della Libra. Ora entrambe sono altrove e di queste continue emorragie qualcuno, nel polo dei moderati, dovrebbe prendere atto, cercare di darsi una spiegazione o fare un mea culpa. Da considerare anche che influenza sta propagando su Nardò la, ormai imminente, campagna elettorale per il rinnovo del candidato sindaco di Lecce dove i CoR si giocano la partita della vita. 

IPOTESI
- La Libra, al completo, si sposta in blocco e dà la spinta a Mellone, necessaria per correre dritto verso il ballottaggio. Mellone mette decisamente la freccia su Vaglio e Maglio. Questo perché anche solo 600/800 voti tolti a Vaglio e aggiunti ad un diretto concorrente per il ballottaggio valgono, praticamente, doppio: sottratti ad uno ed aggiunti all'altro. Fondamentale in questo scenario diventa l'incidenza del voto disgiunto.
- La Libra non approda da Mellone al gran completo e lascia per strada qualche consigliere "di peso" che rimane con Vaglio. In questo caso, se nel Polo dei Moderati si mantiene il sangue freddo, si può tentare il piano b: resistere, resistere, resistere. Almeno fino al giorno di presentazione delle liste al quale Vaglio arriverebbe con CoR, Popolari e Uniti per Vaglio. Un gruppo ancora in grado di giocarsi ogni partita. Per dare autorevolezza al progetto potrebbe candidarsi al Consiglio comunale, e "scendere" in lista, anche lo stesso Mino Frasca.
- Vaglio, spossato e scocciato dalle continue defezioni, si ritira. In questo caso può davvero succedere di tutto anche perché ci troveremmo a poche ore dalla scadenza per la presentazione delle liste.
Scenari: Frasca fa il capitano coraggioso e si candida a sindaco con i CoR per assumersi la responsabilità politica della situazione e per tenere unito il gruppo. I CoR fanno una civica a vanno con Mellone o Risi con tanti rischi per la tenuta del gruppo. I Cor fanno pace con Forza Italia e si aggregano al centrodestra di Flavio Maglio come si auspica a più livelli anche per Gallipoli, tornando ad una coalizione unitaria di area.
Impossibile, per ciascuna di queste ultime ipotesi, sapere che cosa potrebbero fare le liste di Antonio Vaglio. Probabilmente si disgregherebbero, disperdendo i candidati tra le diverse coalizioni. 
Attendiamo le 15 di oggi per capirci di più. Intanto il terremoto è appena iniziato.

GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO DEL 28 APRILE U.S.

Pippi Mellone e Oronzo Capoti segnano l’ora dei timidi approcci tra l’alleanza per il cambiamento e il polo dei moderati. Sempre che l’iniziativa non sia considerata estemporanea da parte della Libra. Colpi di coda di una campagna elettorale che sembrava partita così in anticipo ed, invece, è già arrivata visto che tra una settimana bisognerà chiudere le liste e presentarle: chi c’è c’è.
E molti, ancora, non ci sono: in ogni coalizione mancano nomi per completare gli elenchi di 24 consiglieri e, ad oggi, solo due sono le liste già con “posti in piedi”, la Conservatori e Riformisti al servizio di Antonio Vaglio e la Andare Oltre per Pippi Mellone, La Puglia in più per Marcello Risi.

Intanto la notizia del giorno è quella della improvvisa liaison tra Pippi Mellone e Oronzo Capoti; una notizia che, nella serata di mercoledì, ha fatto il giro della città. Ma Mellone smentisce decisamente ogni genere di accordo: “Andiamo avanti così come siamo partiti – dice il più giovane dei cinque candidati a sindaco – per me è già un discorso chiuso. La nostra coalizione è questa e andiamo avanti così, nel segno del cambiamento. Io non sono mai stato disponibile a candidarmi con nessun parruccone della prima e nemmeno seconda Repubblica”. Insomma, Mellone procede “senza se e senza ma” per usare una frase molto cara a Mino Frasca che dei moderati è il leader e conferma che i due “si sono visti solo per un caffè” e che Capoti (anche per scintille tra i due, nei mesi scorsi) non andrebbe mai a braccetto con il giovane “rivoluzionario”.

Eppure la questione è più intrigante di quel che appare perché i “melloniani” sanno bene che il confronto con Capoti è stato impiantato sul presupposto che Mellone restasse il candidato sindaco; per cui la Libra, almeno in apparenza, avrebbe cercato di aggregarsi alla coalizione dello stesso Mellone. Forse con l'idea di ottenere per la Libra il vicesindaco.
Per il resto bocche cucite e anche Capoti non dà alcun peso ad un incontro “casuale e cordiale ma senza nessuna implicazione particolare”. Non resta un mistero, comunque, che alcune settimane fa alcuni rappresentanti di spicco dei CoR (il deputato Roberto Marti, ad esempio) abbiano sondato le intenzioni di Mellone anche in previsione di un “ringiovanimento” della coalizione e in prospettiva d’investimento in un centrodestra riunito.