NARDO' - "Quello che noi chiamiamo col nome di rosa, anche chiamato con un nome diverso, conserverebbe ugualmente il suo dolce profumo".
Una tragica storia d'amore, quella delle elezioni comunali neretine, che a pochi giorni dalla chiusura delle liste, ancora si tormentano.
Il problema per il candidato sindaco Mellone pare essere meramente estetico: accetta tutti, purché quei tutti non si portino dietro il loro simbolo.
Pare di vederlo affacciato al balcone, i capelli intrecciati dalle sue mille liste a sostenerlo, vibrante e lui, novello Giulietta a recitare: "È solamente il tuo nome ad essermi ostile: tu saresti sempre lo stesso anche se non fossi un Montecchi".
Benvenuti tutti, dunque, purché non simbolo muniti. Vinciamo noi, con voi. O Romeo, perché sei tu, Romeo?
Giulia Falzea
(Candidata al Consiglio comunale col Pd)