NARDO' - Tanti, troppi imbecilli. Che pensano (e non è un fenomeno di oggi) che sui social si possa scrivere di tutto, concionare come se si stesse seduti a ruttare in un bar malfamato. E' una trafila ingiusta che, pare, sia diventato obbligatorio passare.
E' evidente che siamo ad un punto di svolta ed anche i social dovranno adeguarsi alle leggi di uno stato territorialmente riconosciuto. Dovrà succedere, prima o poi.
Intanto è onere dei cittadini difendersi anche dai deficienti.
Succede, così, che Antonio Vaglio venga preso volgarmente di mira da un facinoroso sulla bacheca di Facebook. E la risposta non tarda ad arrivare.
«Le critiche, anche aspre, vanno sempre bene ma le offese e la diffamazione sono altra cosa, e avendo ritenuto qualche commento diffamatorio nei confronti della mia persona, provvederò oggi stesso a presentare regolare denuncia».
Ben fatto. Ma sarà soddisfazione piena quando a pagarne le conseguenze saranno anche i responsabili legali dei social che consentono agli imbecilli di dimostrare agli altri la propria esistenza su questa terra.