Politica

Flavio Maglio: "ecco le carte della premeditazione e del tradimento di Forza Italia". Ma i dubbi permangono

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NARDO' - L'ex candidato sindaco dell'Udc presenta le fatidiche carte con cui ci sarebbe la prova che gli azzurri avrebbero deciso di "tradirlo" sin dal 21 di aprile.
Ma ci sia permesso di essere molto critici con questa ricostruzione. A nostro modo di interpretare proprio le carte, invece, ciò non risulta. E non ci vuole un notaio per capirlo.
Ma c'è un elemento che, alla fine, potrebbe scombinare tutto questo ragionamento.
Ci siamo presi la briga di spiegare tutto. Se ci sono difetti o buchi logici aiutateci e rintuzzateci: siamo qui per capire e non per pettinare le bambole calve.

Premesso che quando ci mettiamo a contare i peli nelle questioni che attengono la politica siamo ormai arrivati alla fine della politica stessa, partiamo dalle parole di Flavio Maglio:

MAGLIO: ECCO LA PROVA DEL TRADIMENTO DI FORZA ITALIA
“Nessun tradimento e nessun simbolo depositato anzitempo, altrimenti perché Maglio non tira fuori le carte?" - dichiarava la Sig.ra Mita giorni fa.
Il documento che si allega è copia conforme all'originale dell'atto notarile costitutivo del simbolo "Forza Nardò", sottoscritto da Luigi Vitali con delega a Piergiorgio Plantera e Giordano Conte, in data 21 aprile 2016, a procedere alla raccolta delle sottoscrizioni, utile a presentare le liste.
Un piano architettato nei minimi dettagli, in tempi non sospetti. In osservanza della legge che regolamenta la tutela della privacy, luoghi e date di nascita sono stati oscurati, il resto è sotto gli occhi di tutti.
FATTI, NON PAROLE. 
Flavio Maglio 

Maglio allega anche questo documento in originale ma con alcuni omissis e cancellazioni: pdfdelega_vitali.pdf141.27 KB14/05/2016, 19:20

A differenza di alcune centinaia di persone, ovviamente, lo abbiamo letto e desumiamo che:
- Luigi Vitali è delegato da Mariarosaria Rossi (leggi Berlusconi) a rappresentare Forza Italia in Puglia dal 21 aprile 2015 con procura speciale autenticata.
- In virtù di questa procura Vitali decide di delegare due persone, Conte e Plantera, a presentare le liste con il simbolo Forza Nardò. In calce alla delega non c'è alcuna data (perché...non ce n'è bisogno alcuno) poiché, a rendere legale la delega è, ovviamente, sufficiente l'autentica di firma di Vitali che il notaio certifica il 5 maggio.
- Appare evidente che - in linea teorica - il 21 aprile Vitali potesse nemmeno conoscere Conte e Plantera. Men che meno si può dire che il 21 aprile, o nei giorni successivi, Vitali si sia seduto davanti ad un notaio per costituire Forza Nardò con Plantera, Conte o chicchessia. Per la legge lo ha fatto il 5 maggio.
- Dalle carte, e sempre quelle devono parlare, "Forza Nardò" nasce il 5 maggio e quella del 21 aprile è una data assolutamente ininfluente. E' un giorno in cui succede "un'altra cosa" assolutamente indipendente da quello che accadrà dopo. Tanto per essere più chiari, dopo il 21 aprile (in cui Vitali assume poteri pieni per la Puglia sulla gestione di Forza Italia) Vitali avrebbe potuto costituire "Forza portadiMare", "Forza Babbo Natale" o che cosa pareva a lui. Ma la data che sarebbe valsa a livello legale sarebbe stata sempre quella in cui viene autenticata la sua firma.

C'è, però, un ultimo aspetto che va indagato e che ha, sicuramente, scatenato la curiosità e la rabbia di Maglio e dell'Udc: la procura del 21 aprile.
Che cosa dice - espressamente - questa procura?
Perché se questa benedetta procura è generica... nulla quaestio. Vitali può fare e disfare in Puglia per conto di Berlusconi.
La delega successiva a Conte e Plantera appare persino superflua, pleonastica, ridondante: a che cosa serve che il responsabile regionale di Forza Italia autorizzi la nascita di una civica, la Forza Nardò?
Non ce n'è bisogno: per una civica (che non è Forza Italia) basta la presentazione da parte dei cittadini. Ma è altrettanto possibile che i responsabili cittadini chiedano copertura, "garanzie" a Vitali. Per questo il "procuratore", a sua volta, delega e autorizza.
Ma se la Rossi autorizza Vitali a cambiare il simbolo di Forza Italia, e farlo diventare "Forza ______ (un nome a piacere)" o a dargli un potere di gestione ulteriore, rispetto ad una procura precendente e meno "vasta", allora Maglio e l'Udc potrebbero sostenere la tesi della "premeditazione" da parte degli azzurri.
Come si risolve? Come ci si libera da questo "giogo"? Da questo maledetto dubbio?
Giacchè stiamo parlando di carte chiederemo alla segretaria Paola Mita o allo stesso onorevole Vitali - trasparenza per trasparenza - di far leggere ai cittadini ed agli elettori anche la procura speciale di Mariarosaria Rossi del 21 aprile. Una procura che, forse era inutile per la presentazione di una civica, ma che tutti i partiti nazionali hanno manifestato di avere per poter presentare le proprie liste a livello locale.

Sputa che incolla, come dicono quelli che conoscono le lingue, ecco la nota di Forza Nardò:

Il sig. Maglio dimostra di essere ostaggio di manipolatori: in calce al foglio che qualcuno gli ha consegnato vi è la data del 5 maggio 2016.
Probabilmente non hanno letto integralmente la documentazione in oggetto, prima di renderla pubblica. Per chiarezza: il 21 aprile 2016 è la data in cui l’Amministrazione Nazionale di Forza Italia ha conferito al nostro segretario regionale il potere di rappresentare Forza Italia ed eventuali liste civiche in Puglia.

Solo in data 5 maggio 2016 vista la situazione caotica della coalizione  di Flavio Maglio imputabile certamente ad altri personaggi che poi sono immediatamente collocati in altri gruppi e l’impossibilità di continuare insieme un percorso comune l’On. Vitali, come risulta dagli atti pubblicati dallo stesso Maglio, conferiva delega all’utilizzo della lista civica Forza Nardò.
Nessun riferimento a Forza Nardò vi era quindi nella procura del 21 aprile 2016 che il sig. Maglio ha badato bene a non pubblicare.

Pertanto per quanto sopraesposto è indetta per domani mattina 15 maggio 2016 una conferenza stampa alle ore 10 presso la sede di Forza Nardò in Via Regina Elena, 1

Nardò, 14 maggio 2016
Il coordinamento cittadino