NARDO'/ROMA - Un viaggio nella Capitale alla settimana: troppo per non destare sospetti. Ma non è col Sel che il primo cittadino proverà la sua avventura alle prossime Politiche. La Gazzetta del Mezzogiorno di oggi svela le notizie e le ambizioni del sindaco Risi. Pronta la successione al Comune. Il centrodestra spiazzato ma non troppo. Passa attraverso un accordo col Pdl il futuro della città con Marcello Risi pronto a spiccare il volo per il Parlamento. Ecco, in grandi linee, quel che è accaduto negli ultimi giorni con il sindaco impegnato a Roma praticamente ogni settimana con giustificazioni più o meno plausibili come il suo incarico legale per Italia Navigando.
Nulla di più sbagliato: Risi si è visto più con D'Alema ed i suoi collaboratori che con i suoi assessori per studiare una serie di iniziative mediatiche e per portare a casa finanziamenti e progetti in modo da preparare una campagna elettorale lunga un anno.
Dopo la storia della condotta e dell'ospedale, infatti, i rapporti con Vendola si sono davvero rovinati tanto che il governatore di Puglia, qualche ora fa nello stand del Vinitaly di Sandro Bonsegna, ha riferito a pochi intimi di essere stato molto deluso dalla classe politica neritina di governo e di aver sbagliato molte valutazioni. Anche con l'Udc, partito a conduzione familiare, non c'è trippa per gatti: il primo a capirlo ed a levare le tende è stato Giovanni Siciliano e anche Risi ha capito che l'onorevole Ruggeri non può garantirgli un posto a Roma.
Ma i vecchi amici non deludono mai: Risi ha una casella garantita per il 2013 con la lista del Pd e tutto passa da una stretta di mano tra due vecchi amici, Mino Frasca e Salvatore De Vitis, che sono sempre andati d'accordo su tutti i fronti. In pratica il Pdl, che avrebbe preferito di gran lunga che Risi concludesse il suo mandato (Frasca non ne ha mai fatto mistero), viene integrato nel processo decisionale per le prossime amministrative che potrebbero essere contestuali alle Politiche nella primavera dell'anno prossimo. De Vitis, indimenticato vicesindaco dell'ultima frazione della scorsa amministrazione, tornerebbe d'imperio sulla scena politica anche perchè sarà lui il futuro presidente della locale squadra di calcio.
Ma il candidato sindaco chi sarà? Frasca non dimentica i suoi grandi amici per cui è quasi sicuro che un terzo personaggio, che adesso non per caso si è sganciato dal giogo del suo partito, fa parte dell'accordo e che, infatti, non azzarda mai una critica o un attacco allo stesso Risi. Il consigliere provinciale Giovanni Siciliano potrebbe chiudere in bellezza la sua carriera politica con il prestigioso incarico di guidare l'Amministrazione fino al 2018 ma se i sondaggi lo vedranno troppo lontano dalle fasce giovanili e dal mondo dell'ambientalismo è già pronta la soluzione con la candidatura a sindaco di suo figlio Lorenzo che ha dimostrato, negli ultimi tempi, attenzione ai temi nevralgici della città e vicinanza proprio al Pd, oltre che conoscenza personale di molti vertici dello stesso partito.
Insomma, i giochi sono fatti, le corazzate della politica sono in movimento e non ci resta che aspettare domani perché molte cose saranno svelate proprio tra lunedì e martedì.