NARDO' - "Da un paio di mesi Sondra Dall’Oco, docente di filologia medievale e umanistica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università del Salento, è stata nominata Assessore alla Cultura nel Comune di Galatone".
Conosco Sondra da 25 anni e da allora le sono legato affettivamente. Accade così di immaginare cosa potrebbe rappresentare una rete salentina di assessori preparati ed aperti. Accade così che si possa realmente realizzare quel cambiamento da più parti invocato. Ed il cambiamento risiede nella capacità di immaginare qualcosa che vada al di là dei soliti schemi. La dimensione amministrativa comunale non va più intesa in senso esclusivo e campanilistico come una difesa strenua di confini immaginari; al contrario, la dimensione amministrativa dei nostri tempi deve tener presente di come le sinergie siano molto più fruttuose di qualsiasi competizione o confronto.
Né Sondra né altri hanno un radicamento nei simboli, nelle bandiere, nei loghi di partito. Parliamo di persone che si sforzano da sempre di costruire una visione e di confrontarla col proprio vicino, col proprio dirimpettaio, con gli altri, insomma.
Anche da un punto di vista “contrattuale” la realizzazione di una sorta di Assocult salentina, che veda la collaborazione tra i tanti assessorati alla cultura della provincia, potrà rappresentare una nuova forza.
Si immagini cosa possa significare, per un assessorato regionale o per un Ministero o per un ufficio comunitario, la ricezione di una istanza che provenga da una così importante fetta di popolazione.
Anche e soprattutto da un punto di vista più strettamente formativo, la collaborazione tra i paesi e tra i loro abitanti non farà altro che accrescere il livello di convivenza e tolleranza, caratteristiche proprie di un’umanità che voglia emanciparsi dall’oscurità del recente passato.