NARDO' - Episodi fuori ordinanza nel giorno “secco” per eleggere il sindaco di Nardò: un elettore fotografa la propria scheda elettorale mentre si trova nella cabina. Il presidente sente il “click” e lo segnala alle forze dell’ordine per la consequenziale denuncia. Si tratta di D.A., un 45enne già noto alle forze dell’ordine che sarebbe anche riuscito a cancellare, nel trambusto, la foto dal suo smartphone. Il fatto si è verificato in via XX Settembre nel plesso scolastico del terzo polo "Dag Hammarskjold".
Il secondo episodio è ancora più singolare: i dirigenti di An - Fratelli d’Italia hanno protocollato in Comune una “propria” interpretazione delle norme elettorali e l’hanno distribuita ai 33 presidenti di seggio. Solo alle accese rimostranze dei responsabili delle sezioni gli agenti di polizia locale sono passati ed hanno ritirato tutte le fotocopie. La sedicente “circolare” riportava questa interpretazione: se ci saranno elettori che crociano la lista An-Fratelli d’Italia e anche quella Insieme per Antonio Vaglio, i voti andranno assegnati tutti alla prima perché la seconda “x” sarebbe “rafforzativa” del voto già espresso ad Antonio Vaglio come candidato sindaco.
La carta è stata distribuita all’ora di pranzo ma nessun presidente o vice ha annotato nulla sul registro elettorale né l’ha tenuta in considerazione perché si tratta, palesemente, del primo caso di evidente nullità della preferenza espressa in quando non è possibile individuare la volontà dell’elettore: si voleva votare l’una lista o l’altra? Inoltre anche altri rappresentanti di lista hanno manifestato molte perplessità sull’anomala procedura seguita dai dirigenti del partiti. Anche Pippi Mellone, per fare un esempio, avrebbe avuto motivo di fare la stessa osservazione visto che una delle sue liste si chiama “Pippi Mellone sindaco”.
In ogni caso la bislacca “circolare” è stata ritirata e i presidenti sono stati informati di non tenerne conto.
Una terza vicenda si sarebbe verificata in via Manieri dove una candidata tentava di accompagnare fin dentro la cabina una persona con difficoltà cognitive. Ovviamente senza un apposito certificato ciò non può avvenire. In mattinata i presidenti sono stati avvisati che ben 22 rappresentanti di lista non sono residenti a Nardò e che, di conseguenza, non avrebbero dovuto votare perché non presenti nelle liste elettorali.