NARDO' - Una durissima nota del candidato sindaco contro "gli affari sulla pelle dei migranti".
Nardò, la città fin ora mal governata dal candidato sindaco del PD, Marcello Risi, che negli ultimi 5 anni si è distinto per incapacità e benevolenza (verso le aziende) sui temi riguardanti i lavoratori migranti, è nuovamente al centro delle cronache nazionali per fatti legati alla nuova schiavitù: il caporalato dei lavoratori migranti.
Ora la Regione Puglia si appresta ad una tardiva iniziativa tanto umanitaria quanto “spot”, che brucia i soldi dei cittadini per ghettizzare questi migranti a cinque chilometri dalla città, nel silenzio connivente di quelle associazioni e cooperative (alcune delle quali esprimono congiunti di propri lavoratori come candidati delle liste risiane). Il tutto con una scandalosa sovrapposizione di date: apertura delle buste il 20 giugno, il giorno dopo le elezioni!
Significa che i servizi arriveranno a luglio, forse a fine luglio, quando non serviranno più, ma almeno fino al 19 tutti i soggetti coinvolti si sentiranno ugualmente in corsa per questo grande affare. Ma tanto a chi ha speso 4000 euro al giorno che importa dei risultati? L'importante è spendere e spandere.
Perché di questo si tratta: affari. Affari sulla pelle dei migranti, che vengono sfruttati e schiavizzati, e affare per chi non solo sfrutta queste persone a scapito dei lavoratori locali, ma gode anche dell'agevolazione derivante dal supporto indiretto delle casse pubbliche.
Risi e la sua parte politica, alla quale si è unito Frasca con i suoi, in vent'anni non sono riusciti a dare una risposta efficace a questo problema, favorendo, con l'assenza delle istituzioni, lo sviluppo di fenomeni delinquenziali denunciati da più fronti.
Questo è il centro-destra-sinistra di Marcello Risi: un cartello elettorale caratterizzato dalla disattenzione verso gli ultimi (a Nardò la Caritas offre centocinquanta pasti al giorno, i poveri sono migliaia, le case popolari vengono mal gestite) e dalla colpevole distrazione sui temi della sicurezza, come dimostra la sparatoria in corso Galliano, l'allarme scippi nel centrostorico, il crescente allarme microcriminalità.
A questi temi noi dell'Alleanza per il Cambiamento non solo abbiamo offerto soluzioni (inascoltate) in questi anni di attività politica, ma abbiamo concatenato risposte concrete e fattibili nel nostro programma.
Pippi Mellone
Candidato Sindaco
Alleanza per il Cambiamento