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APPUNTAMENTO CON LA STORIA - Tra poco più di un'ora, in contemporanea

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NARDO' - Due comizi, praticamente in contemporanea, a soli cento metri l'uno dall'altro. Alle 20.30 di oggi piazza Salandra e piazza della Repubblica parleranno per Mellone e Risi.

A mezzanotte di oggi scatta il “silenzio elettorale”: comizi sospesi e comitati in stand-by in attesa di conoscere il nome del prossimo sindaco di Nardò. A giocarsi il tradizionale “tutto per tutto” nello scontro a due sono il primo cittadino uscente, Marcello Risi, 49 anni, avvocato, sposato e padre di due figli. Viene sostenuto da una coalizione originaria composta dal Pd, da Italia unica ribattezzata Nardò Unica, da La Puglia in più e da tre liste civiche. Dall’altra parte c’è Pippi Mellone, anch’egli avvocato, 31 anni, celibe. Viene sostenuto da un nutrito gruppo di civiche, ben sette, e da Forza Italia ribattezzata Forza Nardò.

Alla fine della giostra del primo turno, che ha visto non approdare al ballottaggio gli altri due contendenti (Antonio Vaglio del Polo dei moderati e Massimo de Marco del moVimento 5 Stelle), ora lo scenario si può dire che si sia radicalizzato in una sorta di centrosinistra contro il centrodestra anche se incasellare il confronto in una fattispecie appare forzato proprio per l’anomalia congenita delle due formazioni.

Tanto interesse c’è per scoprire l’evoluzione del voto alla luce del disgregarsi delle altre due squadre: Antonio Vaglio ha accumulato un patrimonio di ben 4638 voti personali mentre De Marco altri 1510.

Oltre 6mila voti che, in qualche modo o in parte, dovranno trovare collocazione e non è detto che il “consiglio” dei maggiorenti delle coalizioni sconfitte venga seguito dall’elettorato. Nei giorni scorsi, infatti, ci sono state alcune prese di posizioni che vanno ribadite: parte dei Cor, ad esempio, per voce del segretario cittadino Lucio Calabrese hanno espresso la propria propensione per il voto a Risi. Cristian Casili, consigliere regionale pentastellato ha consigliato libertà di voto ai suoi ma ha lasciato intendere chiaramente il suo orientamento per Mellone, ringraziandolo implicitamente per quel che il candidato sindaco va ripetendo spesso: se Casili è consigliere regionale lo è anche per i voti di Andare Oltre.
Che altro: esponenti delle liste di Antonio Vaglio, sia pur in maniera contorta, hanno fatto capire che andranno su Mellone. L’ex assessore Giancarlo Marinaci, in un appello pubblico, ha definito il sindaco uscente “sinistrorso” che non è sicuramente un complimento. Di contro va detto che Fratelli D’Italia/An si sono focosamente ribellati ad un dirigente nazionale che indirizzava verso Mellone, quindi probabilmente voteranno per Risi.

Insomma, la partita è tutta da giocare: si parte dai 8366 voti di Risi pari al 40,3% e dai 6247 di Mellone pari al 30,1% di Mellone. Chi attrarrà gli indecisi, e confermerà i propri, vincerà la sfida.