Politica

L'INCIUCIONE? "Non sarò io il prossimo presidente del Consiglio comunale"

Stampa

NARDO'  - "Visto che nelle piazze, nelle strade e nei bar qualcuno continua ad alimentare le polemiche, ho l’impressione di non essere stato sufficientemente chiaro con le dichiarazioni di ieri. Comprendo che sia stata una sconfitta difficile da digerire, ma credo che sia giunto il momento di deporre le armi anche perché la situazione inizia seriamente ad infastidirmi".

Che possano essere stati fatti accordi a 360 gradi, da una parte e dell’altra, è sotto gli occhi di tutti, ma come ho già avuto modo di chiarire, sono tutti avvenuti alle mie spalle. Gli accordi quando sono seri necessitano di atti scritti anche perché le strette di mano di un tempo non sono più attuali. Da parte mia, dopo gli incontri non proprio riservati avuti con i candidati a sindaco, non ho fatto telefonate, non ho dato indicazioni di voto a nessuno, e mi sono semplicemente limitato a confrontarmi con qualche amico e a scambiare alcune idee.

Il mio voto personale e di alcuni miei amici non è stato condizionato da alcun accordo, ma solo dall’idea di assicurare alla città la coalizione che meglio ne rappresentasse gli interessi.

Conseguentemente, prima che inizi la bagarre con il valzer delle poltrone e delle indiscrezioni, evidenzio la mia assoluta indisponibilità, per ora e per il futuro, ad assumere qualsiasi incarico, ancorché di garanzia o super partes (parlo, per fugare ogni dubbio, anche di presidenza del Consiglio) proprio perché non voglio che nessuno possa anche soltanto pensare che si tratti di un premio o di una ricompensa.

Per rispetto della Costituzione, e per rispetto ai miei elettori, siederò sui banchi dell’opposizione e, come ho già avuto modo di dire, non sarò spettatore ma cercherò di sostenere la buona politica affrontando i problemi principali della nostra città.

La vicenda per quel che mi riguarda è chiusa, e sulla stessa non intendo in alcun modo ritornare.

Antonio Vaglio